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Foggia calcio, pari con la Spal: avanti ma adagio


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Azioni del Foggia (image by Stampasud)

Azioni del Foggia (image by Stampasud)

Foggia – DOPO Pescara e Cavese, arriva il terzo pari di fila per il Foggia targato Porta e Pecchia. Finisce a reti bianche anche a Ferrara, dove i rossoneri hanno giocato una gara dai due volti: pericolosi e ordinati nel primo tempo,  quasi mai insidiosi nella ripresa dove, complice anche l’uomo in meno, i rossoneri hanno spesso lasciato l’iniziativa nelle mani della Spal. Il punto conquistato al “Paolo Mazza” è tutto sommato, dunque,  da non buttare, nonostante i satanelli saranno costretti ora ad invertire la marcia nel girone di ritorno per non sprofondare nelle acque dei play-out.

La cronaca: per la sfida contro i romagnoli di Notaristefano, il tandem della “doppia P” torna all’antico: 4-2-3-1, con Goretti recuperato in extremis al centro della difesa, il rientrante Trezzi per dare più geometria al centrocampo e il solo Salgado come punta. Dall’altra parte, mister Egidio Notaristefano si affida al duo Bazzani-Cipriani per far male al Foggia, con la fantasia di Centi a supporto delle punte.  Il Foggia impone subito il proprio ritmo di gioco nei primi minuti, e tenta di spaventare gli avversari dalla distanza. La grossa occasione per i rossoneri  capita al 16’, quando Roberto Goretti dimostra di avere ancora un piedino niente male e coglie una clamorosa traversa con un bolide “sparato” da più di 25 metri. Il colpo subìto blocca la Spal, intimorita nella propria metà campo, mentre il Foggia fa girare bene la palla e si affaccia frequentemente dalle parti di Capecchi. Al 22’ è Carlo Trezzi e tentare il tiro dal limite dell’area, ma la sua conclusione non ha fortuna; poco dopo Colomba si fa vedere nell’area ospite, ma il suo colpo di testa su imbeccata di Nicola Mancino, finisce a lato. Per vedere la Spal in azione bisogna così attendere la parte finale del primo tempo, quando Cipriani ricorda che in campo c’è anche la sua squadra e ci prova con due tentativi, finiti entrambi contro i cartelloni pubblicitari. Ma è troppo poco per impensierire gli avversari e così il fischio dell’arbitro che chiude la prima frazione di gioco sa di pareggio stretto per D’Amico e compagni. Nella ripresa il Foggia dà l’impressione di poter passare in vantaggio da un momento all’altro, ma prima Di Roberto viene anticipato di un soffio dopo un bel cross di Mario Antonio Jimenez Salgado, poi è lo stesso cileno a far venire i brividi alla difesa ospite con un destro dalla distanza che sfiora l’incrocio dei pali. La Spal decide allora di scuotersi e al 58’ ha la grande chance per segnare: Bazzani, fin qui praticamente assente dalla partita, riceve palla in area, si accentra ma tira clamorosamente alto.  I due tecnici provano a cambiare le carte in tavola: nel Foggia Porta inserisce Quadrini per Trezzi, mentre sulla sponda emiliana Bracaletti prende il posto dello spento Centi. Ma l’episodio che indirizza la partita su un binario diverso viene dal sig. Barbeno di Brescia che al 65’ espelle Salgado per proteste, dopo un non chiaro scontro tra il “Pescador” e Quintavalla,  e consegna il Foggia a una seconda parte di ripresa in sofferenza. I padroni di casa si fanno infatti più pericolosi: prima Bracaletti mette in difficoltà il sempre bravo Bindi con un tiro dalla distanza, poi è Cipriani a mancare la girata vincente su cross di Quintavalla. Il Foggia prova a spezzare la manovra ferrarese, nella mischia va anche il “Gitano” Franco Caraccio, al posto di Colomba, ma se sei in inferiorità numerica e l’uomo in meno si chiama Salgado, la sofferenza è una logica conseguenza. Notarisfetano le prova tutte per vincere e così gli ultimi minuti sono così ancora appannaggio dei bianco-celesti: in pieno recupero Cipriani serve in area Schiavon, ma il cross del centrocampista è fuori misura come le speranze di vittoria dei padroni di casa. Finisce a reti bianche al “Mazza”, un punto che cambia poco la classifica delle due squadre.  I venti punti previsti da mister Antonio Porta alla fine del girone d’andata non sono stati raggiunti, ma contro il Verona si potrà ripartire dal buon primo tempo di oggi. Non ci sarà Salgado, ma la ricetta per non mal digerire il panettone non potrà che essere una: la vittoria.

Il Tabellino: SPAL-FOGGIA 0-0

SPAL  (4-3-1-2): Capecchi; Quintavalla, Ghetti, Zamboni, Licata; Migliorini (72’ Mariongiù), Cazzamalla, Schiavon; Centi ( 60’ Bracaletti ); Cipriani, Bazzani. A disp. Ioime Bortel, Bedin, Rossi, Valtulina.  All. Egidio Notaristefano

FOGGIA (4-2-3-1): Bindi: C arbone, Goretti, Burzigotti, Micco; Trezzi ( 60’ Quadrini ), D’Amico; Colomba ( 68’ Caraccio ), Di Roberto, Mancino; Salgado. A disp. Milan, Sgambato, Vairo, Tarantino, Ferrari. All. Antonio Porta

ARBITRO: sig. Luca Barbeno di Brescia (  Semolic-Visentini )

AMMONITI: Cazzamalla (S); Micco, D’Amico (F)

ESPULSI: Salgado (F)

NOTE: giornata nuvolosa, terreno pesante. Spettatori 3000  ( di cui 300 provenienti da Foggia ), incasso non comunicato.  Recupero pt 1’ ; st 4’

Foggia calcio, pari con la Spal: avanti ma adagio ultima modifica: 2009-12-14T00:02:07+00:00 da Nicola Saracino



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