Manfredonia

Da Regione ipotesi ‘slittamento’ per concessione del demanio marittimo’


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consiglioregionaleBari – PARERE favorevole alla Finanziaria 2010, e pluriennale, della Regione Puglia, da parte della commissione permanente lavoro ed istruzione del Consiglio regionale. Sì dei quattro consiglieri della maggioranza, no dei rappresentanti del Pdl, astenuto Antonio Buccoliero. Unanimità invece della sesta commissione all’emendamento sulla stabilizzazione dei precari Adisu. Secondo il testo illustrato dal presidente Carlo De Santis, firmato da tutti i commissari e di cui si propone l’inserimento nell’articolato del bilancio di previsione, i dipendenti assunti a tempo determinato, “in seguito a selezione pubblica”, dall’Agenzia per il diritto allo studio universitario (Adisu), “transitano nei ruoli” con contratto di lavoro a tempo indeterminato, al raggiungimento del requisito temporale dei trentasei mesi. Restano alle “dipendenze” dell’Adisu fino alla stabilizzazione. L’emendamento è trasferito alla prima commissione, per l’esame di merito, insieme ad una raccomandazione unanime della sesta commissione che rinnova all’assessore al bilancio la richiesta di integrare le risorse per l’attuazione della legge sul diritto allo studio. In apertura della seduta il presidente De Santis ha ricordato l’esigenza di un “aumento dei fondi a disposizione della nuova disciplina”, alla luce delle novità introdotto in Consiglio: l’istituzione delle unità di psicologia e pedagogia sociale e gli interventi a favore degli studenti e delle scuole paritarie. La mancanza della “dotazione finanziaria aggiuntiva” è stata denunciata dal capogruppo Fi-Pdl Palese: “le cifre in bilancio sono rimaste le stesse, nonostante le ampie assicurazioni dell’assessore Pelillo”. “In Consiglio, un emendamento Palese è stato ritirato sulla base proprio di quegli impegni”, ha rilanciato Donato Salinari. Alla seduta ha partecipato l’assessore al Mediterraneo, Silvia Godelli: unica novità la creazione di un capitolo autonomo riservato ai fondi per la Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e teatri di Bari. Forti criticità del servizio protezione civile, con conseguente “pregiudizio per la pubblica e privata incolumità” e ipotesi giuridica di rinegoziazione del titolo di concessione demaniale per gli operatori del settore (le cui concessioni scadono il prossimo 31 dicembre) sono stati gli argomenti forti della discussione sul bilancio di previsione 2010, avvenuta in quinta commissione consiliare. Il parere sul bilancio è stato come detto positivo, con il voto contrario delle opposizioni (Rocco Palese, Tommy Attanasio e Ignazio Zullo). Le due questioni sono state poste prima dal presidente della commissione Pietro Mita e poi dall’assessore competente in materia di demanio Guglielmo Minervini. Le criticità del servizio di protezione civile sono state segnalate da una nota, a firma del dirigente del settore, inviata ai presidenti della prima, della quarta e della quinta commissione consiliare. In sostanza a fronte di un fabbisogno stimato in oltre cinque milioni di euro per le diverse attività del servizio (tra cui convenzioni e gemellaggi stipulati), nel bilancio di previsione 2010 sono stati stanziati per la protezione civile appena 550mila euro. La legge dello Stato infatti, per il prossimo anno, così come anche è successo per il 2009, non prevede più alcun tipo di finanziamento per il Fondo regionale di protezione civile, istituito nel 2000 e finanziato sino al 2008. Fino a quella data il trasferimento delle risorse per la protezione civile in Puglia ammontava a circa sette milioni di euro (a fronte di un finanziamento complessivo per tutte le regioni italiane di circa 160 milioni di euro). La nota degli uffici della protezione civile chiede dunque “di adeguare la dotazione dei due capitoli già esistenti nonché l’istituzione di ulteriori tre nuovi capitoli autonomi, le cui richieste di dotazioni economiche minimali potranno consentire lo svolgimento delle funzioni essenziali del servizio”. “Ho ritenuto doveroso – ha detto il presidente Mita – mettere a parte, della nota giuntami dagli uffici della protezione civile, tutti i consiglieri commissari perché non possiamo non tenerne conto dal momento che è una materia che afferisce alla nostra commissione”. L’esame di un emendamento relativo alla problematica sulle concessioni demaniali della Regione è stato poi chiesto alla commissione dall’assessore Minervini “in via del tutto eccezionale” in sede di bilancio anziché in sede di omnibus in preparazione e in discussione nel prossimo gennaio. “L’eccezionalità – ha spiegato Minervini – sta nella prossima scadenza (31 dicembre 2009) delle concessioni sul demanio marittimo per la stragrande maggioranza dei nostri operatori commerciali, con il rischio che si possa aprire una fase di grande vuoto”. Non solo, ma la questione ha un carattere nazionale ed è più complessa perché siamo in presenza di una procedura di infrazione dell’Unione europea relativa al rinnovo proprio delle concessioni demaniali. La procedura contesta le norme nazionali relative al rinnovo automatico delle concessioni in quanto violerebbero le norme comunitarie di concorrenza.

Da Regione ipotesi ‘slittamento’ per concessione del demanio marittimo’ ultima modifica: 2009-12-14T15:51:46+00:00 da Giuseppe de Filippo



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