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Cerignola, sugli eleggibili di Capitanata la legge parla chiario

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
15 Febbraio 2013
Politica //

Gianvito Casarella (ST)
Cerignola – “IN mezzo alla stanchezza che ogni campagna elettorale porta a chi vive intensamente questo mese, sorridere fa bene”. Gianvito Casarella, candidato n. 24 del Popolo della Libertà alla Camera, commenta così l’esternazione di Fabrizio Tatarella (Fli) che affermava di essere l’unico della destra eleggibile della Capitanata.

“Che Tatarella voglia ancora fregiarsi dell’appartenenza alla destra – precisa il 34enne consigliere comunale del Pdl – credo sia la prima inesattezza clamorosa. Sostiene un programma, l’Agenda Monti, che schiaccia la piccola e media impresa ed è pronto a stringere l’abbraccio con la sinistra di Bersani, pur di sopravvivere. Non bastano la tradizione o il nome per poter essere di destra”.
Dispute ideologiche a parte, a confutare ogni possibilità di elezione per Tatarella jr ci sarebbe proprio la legge elettorale.

Fabrizio è il quarto nella lista di Gianfranco Fini – spiega Casarella – quindi Fli in Puglia dovrebbe prenderne almeno 4. E siccome i seggi alla Camera si ripartiscono partendo dal dato nazionale, contrariamente al Senato che si basa sui risultati regionali, quello che dice Tatarella appare subito non rispondente ad una realtà terrena. Monti, il candidato premier di Fli, non pare possa superare neppure il 10%. Ma ammettiamo per assurdo che sia quella la prima coalizione italiana, il premio di maggioranza andrebbe al primo partito, che è auspicabile sia quello della Scelta civica o addirittura l’Udc”.

Percentuali utili dalle quali Fli, neppure all’1%, patisce distanze siderali. “Lui è quarto in Puglia – prosegue Casarella – ma credo che Fli non prenda 4 deputati neppure in tutta Italia. Quindi, se avverte sulle sue ‘spalle la responsabilità di essere l’unico di destra in posizione eleggibile per la Capitanata alla Camera’, faccia un respiro. Le sue spalle sono leggerissime”. Tra i cerignolani di tutti gli schieramenti, solo Elena Gentile (6a al Senato nel Pd) potrebbe essere blindata a prescindere dal risultato. La stessa 24a posizione di Casarella può diventare interessante in caso di vittoria della coalizione di centrodestra, proprio in virtù del premio di maggioranza che scatterebbe per lo stesso Pdl e che porterebbe il partito di Berlusconi ad eleggere subito 22 deputati, liberando ulteriori posti con nomine di ministri e sottosegretari. “Mai come questa volta l’Italia ha esigenza si stabilità – conclude Casarella – . Chi è di sinistra scelga il Pd. I moderati sceglieranno il Pdl”.


Redazione Stato

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