Manfredonia
"Non si è proclamata l’esistenza certa degli alieni né si è giunti alla speculazione di teorie varie di complottismo"

“Marte, ufo e alieni, quanti misteri”: a Manfredonia il convegno del C.UFO.M

Anche l’Italia è stata interessata agli avvertimenti e proprio nell’ultimo biennio la zona di Genova e altre province del nord hanno registrato diversi fenomeni simili


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Manfredonia, 15 aprile 2018. Anche a Manfredonia si parla di alieni e misteri: per la prima volta il C.UFO.M (Centro Ufologico Mediterraneo) ha qui tenuto il convegno “MARTE – UFO – ALIENI, QUANTI MISTERI”, moderato dall’ingegnere Ennio Piccalunga (presidente onorario del C.UFO.M), e dal dott. Angelo Carannante, fondatore e presidente del centro ufologico. Il C.UFO.M è attivo da otto anni e collabora con riviste e importanti reti televisive e radiofoniche.

Durante l’incontro, organizzato in collaborazione con Progetti Futuri, non si è proclamata l’esistenza certa degli alieni né si è giunti alla speculazione di teorie varie di complottismo, ma è stato fatto un excursus sugli avvistamenti ufo nella storia con quello che il presidente Carannante definisce essere un approccio quanto più razionale e scientifico possibile. Il C.UFO.M, come spiegato dai relatori, si limita ad analizzare le prove fotografiche dei presunti dischi volanti avvistati e, ci tengono a sottolineare, che ad oggi non c’è ancora la “prova madre” che attesti l’esistenza degli alieni, anche se, secondo il fondatore del centro, gli extra terrestri «probabilmente sono tra noi, ma non vogliono ancora rivelarsi perché non siamo pronti, o forse perché devono fare un ulteriore salto evolutivo. Se sono giunti fin qui significa che sono molto più avanti rispetto a noi, non vogliono ripetere l’esperienza che fecero gli umani quando andarono alla scoperta di nuovi mondi e sterminarono le popolazioni indigene».

Mentre l’ingegner Ennio Piccalunga si è occupato degli avvistamenti UFO documentati dalle spedizioni della NASA su Marte, Carannante ha viaggiato attraverso foto e altre fonti lungo la storia dell’ufologia, che riscontra le proprie prove già dalle pitture rupestri degli antichi egizi ma che ha avuto ufficialmente inizio nel 1947, con il primo avvistamento ufo documentato da Kenneth Arnold. È da allora che i dischi volanti sono entrati nell’immaginario collettivo e scienziati, fisici, astronomi e ingegneri hanno dato inizio ai loro studi in materia, come dimostra il caso del Progetto Blue Book: l’ultimo studio condotto dall’aeronautica militare statunitense durò circa un ventennio e il suo scopo fu quello di stabilire se gli UFO potessero essere una minaccia per gli Stati Uniti. Le indagini si conclusero con più di 12.000 avvistamenti di cui il 5% rimasero non identificati, e il rapporto finale stabilì che 21 anni di ricerca non avevano prodotto nulla di rilevante dal punto di vista scientifico. Oggi invece, ha affermato Carannante nel corso della conferenza, gli scienziati tendono a non esprimersi sulla questione.

Anche l’Italia è stata interessata agli avvertimenti e proprio nell’ultimo biennio la zona di Genova e altre province del nord hanno registrato diversi fenomeni simili. Ma già nel corso del Novecento, mentre in America il fenomeno dell’ufologia era ancora agli inizi, sono documentati diversi avvenimenti di cui si è discusso durante il convegno, come l’avvistamento UFO a Firenze nel 1954, quando dei filamenti di vetro (bambagia silicia) caddero dal cielo in seguito al presunto passaggio di dischi volanti in cielo, o ancora il caso Zanfretta, il più conosciuto e controverso caso di rapimento alieno. A proposito dei cosiddetti “contattisti”, Carannante sostiene che non ci sono ad oggi prove decisive a loro favore.

E cosa risponde il presidente del C.UFO.M. agli scettici come Enrico Fermi che, ironicamente, una volta disse a proposito degli extraterrestri: “Allora dove sono tutti quanti?”

“È il facile gioco degli scettici rispondere che siccome gli alieni non si vedono non esistono, quindi per i più razionalisti gli ufo sarebbero solo delle illusioni, dei fenomeni sconosciuti, magari naturali, degli aerei visti in particolari condizioni, degli astri che degli inesperti confondono per degli oggetti strani. Rimane il fatto che taluni avvistamenti rimangono “inspiegabili” con un comportamento intelligente e con manovre fuori dall’ordinario. Per questo il fenomeno ufo va studiato”.

A cura di Carmen Palma,
Manfredonia 15 aprile 2018

“Marte, ufo e alieni, quanti misteri”: a Manfredonia il convegno del C.UFO.M ultima modifica: 2018-04-15T21:00:24+00:00 da Redazione



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Commenti

  • Per chi vuole studiare il fenomeno U.F.O. con l’approccio del turista segnalo “Turisti per UFO” scritto da Sara Caffulli, Ottavio Daviddi e Flavio Vanetti in collaborazione con il blog Mistero bUFO di http://www.Coriere.it by Benedetto noto come Ben Acta


  • sergio

    Ammesso e non concesso che ci siano alieni sulla Terra, essi starebbero sicuramente in costante osservazione della situazione mondiale terrestre.
    Visto l’andamento storico, religioso, civile dei terrestri, è molto probabile che non vogliano avere approcci diretti:
    1) possibilità che la loro tecnologia cada i mano ad alcuni stati invece che ad altri. Il fatto avrebbe profonde ripercussioni sulla stabilità politica mondiale.
    2) la presenza aliena non sarebbe nutrita, ma conterebbe al massimo un migliaio di individui. Fatto che invoglierebbe a combatterli per impadronirsi della loro tecnologia, non tenendo conto delle possibili ritorsioni….


  • Zuzzurellone Sipontino

    Sò spart i scazzamurill! Sò spart i iatt masciieer! Sò spart i bummneer! Ph taanta green ca tnum mangh nu “cerchio nel grano” in capitanata e nell’agro sipontino. Puur gli alieni, i maarzien ci schaanzan????? Poovr mambrdonii


  • arrivano i marziani!

    ufo, ufo, uffah!

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