Manfredonia
Complessivamente, sono state contestate 22 sanzioni amministrative

Foggia. Ispettorato lavoro “Attività di vigilanza presso parrucchieri”

Ancora una volta l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Foggia ha conseguito risultati degni di nota


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Nel corso dell’attività ispettiva programmata per l’anno 2019 dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Foggia, finalizzata a contrastare il fenomeno del lavoro nero e al controllo dell’osservanza delle disposizioni di legge in materia di lavoro e legislazione sociale sulla regolarità dei rapporti di lavoro, gli ispettori del lavoro hanno effettuato n. 23 accessi ispettivi nella città di Foggia e in alcuni Comuni della Provincia riguardanti il settore dei Parrucchieri. Dai controlli sono emersi 20 esercizi irregolari e sono state riscontrate violazioni che hanno riguardato l’occupazione in nero di n. 7 lavoratori. Inoltre, sono stati adottati n. 4 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, in applicazione dell’art. 14, comma 1 del D. Lgs. 81/08 e successive modificazioni, per un importo pari ad euro 8.000,00, per aver accertato un impiego di personale non risultato regolarmente assunto, in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori regolarmente occupati.

Complessivamente, sono state contestate 22 sanzioni amministrative, di cui 1 per aver corrisposto la retribuzione in contanti al personale dipendente e non tramite tracciabilità, come previsto dalla normativa vigente. In totale verranno comminate sanzioni amministrative per un importo pari ad euro 35.550,00.

Ancora una volta l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Foggia ha conseguito risultati degni di nota.

Foggia. Ispettorato lavoro “Attività di vigilanza presso parrucchieri” ultima modifica: 2019-04-15T17:52:22+00:00 da Redazione



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Commenti


  • gino

    i parrucchieri?, mà perchè nn andate a controllare i negozi dei CINESI, HANNO TUTTA RONA IN NERO, NN FANNO SCONTRINI E’ INFINE HANNO TUTTI I DIPENDENTI IN NERO, MI CHIEDO IL PERCHE’?


  • lettore

    Ce ne sono a centinaia che lavorano in nero e che vanno al domicilio.

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