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GENINI DOLCI Caso Genini, Dolci: «La decapitazione? È una delle tante minacce per farmi stare zitto. Sono il testimone chiave»

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
15 Aprile 2026
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Un lungo interrogatorio, durato nove ore, e una serie di dichiarazioni che aprono nuovi scenari nel caso dell’omicidio di Pamela Genini, la giovane uccisa il 14 ottobre a Strozza. Protagonista dell’audizione è stato l’ex fidanzato Francesco Dolci, ascoltato dai carabinieri come persona informata sui fatti.

L’uomo sostiene di essere da mesi vittima di minacce e intimidazioni, collegandole anche alla profanazione della tomba della vittima, dove il corpo è stato decapitato. «Ho raccontato tutto quello che sto subendo. Sono episodi collegati anche alla decapitazione della salma», ha dichiarato, aggiungendo: «La decapitazione? È una delle tante minacce per farmi stare zitto». Dolci ribadisce inoltre il proprio ruolo: «Io sono il testimone chiave del delitto» e ancora «Sono la memoria vivente di Pamela».

Nel frattempo, per l’omicidio è stato richiesto il giudizio immediato per Gianluca Soncin, ex compagno della vittima. Secondo l’autopsia, la donna sarebbe stata colpita con 76 coltellate, in un delitto maturato nel contesto della relazione. Tuttavia, Dolci propone una lettura diversa: «Lei sarebbe stata coinvolta, suo malgrado, in un giro di riciclaggio di denaro con contatti anche nell’Est Europa». Una versione che al momento non trova riscontri ufficiali, ma che l’uomo sostiene di poter supportare con elementi concreti.

«Chi c’era dietro ha paura che io parli», afferma, parlando di presunti complici ancora in circolazione. Sul gesto avvenuto al cimitero aggiunge: «È un atto intimidatorio. Non è qualcosa che può fare una sola persona, servono mezzi e competenze».

Dolci riferisce anche di aver notato anomalie sulla lapide, osservando alcune fotografie: «Tra gennaio e febbraio qualcosa è cambiato, come la posizione di una vite». Un dettaglio che lo avrebbe spinto a rivolgersi più volte alle forze dell’ordine.

Negli ultimi mesi, racconta, avrebbe presentato 28 denunce, tra aggressioni, atti vandalici e intrusioni: «Minacce, pedinamenti, intrusioni in casa. Vivo nascosto, ho dovuto cambiare abitazione». Tutte circostanze ora al vaglio degli investigatori.

L’ex fidanzato respinge infine ogni sospetto su un suo coinvolgimento nella profanazione: «Sono insinuazioni di chi ho già denunciato». Al termine dell’audizione ha dichiarato: «Ho spiegato la vita di Pamela, quello che ho scoperto e cosa mi sta accadendo».

Lo riporta leggo.it.

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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