La sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo chiarisce la fase di stallo nella verifica politica di maggioranza e respinge ogni accusa di immobilismo: “Non sto traccheggiando”. Lo ribadisce sia ai capigruppo sia in un’intervista, sottolineando come il percorso sia ancora legato alle decisioni dei partiti.
La prima cittadina spiega che l’attesa riguarda alcuni nodi ancora aperti all’interno della coalizione: “Aspetto le forze politiche che hanno ancora qualche nodo da sciogliere per trovare la quadra”, afferma, precisando che le difficoltà derivano da equilibri interni e non da rallentamenti imputabili alla sua azione amministrativa. Tra le questioni più delicate, il ruolo di alcune forze principali della maggioranza, in particolare M5S e Pd o una sua componente, e le ricadute sulle scelte di Giunta.
Episcopo sottolinea che la complessità del lavoro è legata anche agli effetti a catena delle decisioni politiche: “I lavori sono impegnativi perché un blocco sull’esigenza di una lista crea un effetto domino”.
Sul piano della gestione della verifica, la sindaca rivendica metodo e trasparenza: “È da 21 giorni che faccio alcune convocazioni e ho le schede di ogni interlocuzione e di ogni convocazione”, aggiungendo di aver già svolto due riunioni plenarie con tutte le forze politiche. Ribadisce inoltre la volontà di includere tutti i soggetti che hanno partecipato alle elezioni del 2023, senza esclusioni.
La fase attuale viene descritta come parte di un percorso già avviato da tempo, con riunioni periodiche e confronti strutturati. La sindaca ricorda anche la genesi della verifica politica, partita il 9 febbraio su richiesta dei principali esponenti della coalizione.
Tra le richieste delle forze politiche figurano una maggiore integrazione tra Giunta e Consiglio, la possibile introduzione di una figura tecnica di coordinamento tra politica e amministrazione, e una migliore circolazione delle informazioni. A tal proposito Episcopo spiega l’idea di una nuova figura professionale: “Nel Piao io proporrò la figura di un giornalista professionista con connotati istituzionali più che politici”.
Sul funzionamento delle commissioni e dei lavori consiliari, la sindaca riconosce la necessità di interventi organizzativi, compresa una maggiore flessibilità nella gestione delle presenze e degli incarichi dei consiglieri.
Ampio spazio anche al nodo della rotazione dei dirigenti, tema sul quale la sindaca frena per motivi normativi e organizzativi: “Alcune figure non le posso assolutamente ruotare, perché non ci sono le condizioni normative di base”, spiegando i vincoli del decreto legislativo 165 del 2001 e le valutazioni degli organismi indipendenti. Sottolinea inoltre la presenza di tutele sindacali che rendono complessi eventuali spostamenti interni.
Sul futuro della Giunta, Episcopo riconosce la difficoltà degli equilibri politici e la necessità di eventuali aggiustamenti: “Sono pronta anche a una rotazione di deleghe e anche a delle sostituzioni in Giunta, ma devono essere oculate e ponderate”. Ribadisce però la piena fiducia nella squadra attuale, definendo gli eventuali cambiamenti come avvicendamenti e non come giudizi di merito.
Infine, la sindaca lega la tenuta della maggioranza alle scelte sul bilancio, fissando un principio politico netto: “Per me chi non vota il bilancio è fuori dalla maggioranza”. Una posizione che, sottolinea, nasce dalla distinzione tra attività amministrativa e dinamiche politiche, con l’obiettivo dichiarato di garantire continuità e stabilità all’azione di governo della città.
Lo riporta foggiatoday.it.



