Si riaccende una speranza per l’Italia in vista dei Mondiali 2026, nonostante l’esclusione maturata sul campo. A riaprire i giochi è l’ipotesi di un ripescaggio legato a circostanze straordinarie, come la possibile rinuncia di una nazionale già qualificata. Tra i casi più discussi c’è quello dell’Iran, coinvolto in delicate tensioni geopolitiche che potrebbero portare a un eventuale forfait e quindi a un posto libero nel torneo.
In uno scenario del genere, la decisione finale spetterebbe alla FIFA, senza automatismi. Il regolamento prevede infatti una scelta discrezionale, affidata agli organi direttivi, che terrebbero conto di diversi fattori, tra cui il ranking mondiale, dove l’Italia occupa una posizione favorevole.
La soluzione più immediata sarebbe quella di assegnare il posto a una nazionale dello stesso continente della squadra rinunciataria, favorendo quindi selezioni asiatiche. In questo contesto, squadre come gli Emirati Arabi Uniti potrebbero risultare avvantaggiate, rendendo più complesso un eventuale rientro degli azzurri.
Tuttavia, tra le ipotesi sul tavolo emerge anche uno scenario più articolato e suggestivo: l’organizzazione di un “super playoff” intercontinentale. Secondo alcune indiscrezioni, la FIFA starebbe valutando una mini-competizione da disputare negli Stati Uniti, poco prima dell’inizio del torneo, coinvolgendo le migliori nazionali escluse in base al ranking. In questo caso, l’Italia potrebbe giocarsi sul campo l’ultimo posto disponibile, in una sfida ad alta tensione.
Determinante sarà il fattore tempo. Le eventuali rinunce dovranno essere ufficializzate con largo anticipo rispetto all’inizio dei Mondiali, fissato per l’11 giugno 2026. Questo impone decisioni rapide e lascia poco margine a valutazioni prolungate.
Per l’Italia, dunque, la possibilità esiste ma resta legata a variabili esterne: una combinazione di eventi straordinari e scelte federali che potrebbero riaprire, all’ultimo momento, le porte del Mondiale.
Lo riporta 105.net.



