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MANFREDONIA Domenico La Marca: “Il futuro è giovane. Nei primi 100 giorni la riapertura del LUC”

"Il futuro della nostra Manfredonia dovrà ripartire dai giovani, il nostro migliore capitale umano del presente"

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
15 Maggio 2024
Manfredonia // Politica //
Manfredonia. “Il futuro della nostra Manfredonia dovrà ripartire dai giovani, il nostro migliore capitale umano del presente. Nonostante da tempo si assista inermi alla fuga di moltissimi giovani capaci e brillanti, credo fermamente che la politica debba creare tutte le condizioni affinché qualcuno di loro resti nella nostra città per arricchirla e migliorarla. Non è una sfida semplice, ma la nostra visione deve rappresentare un lavoro di prospettiva e di lungo respiro. Per fare questo, bisogna creare un ambiente favorevole al protagonismo dei giovani e realizzare una città che contenga (e non escluda) la loro creatività, la loro energia, i loro sogni. Tutto questo, quindi, si dovrà concretizzare in una maggiore formazione delle giovani generazioni, in una migliore qualità del loro tempo libero e nella creazione di possibilità – anche materiali – per riunirsi, stare insieme, creare”.
Lo dice in una nota il candidato a sindaco di “Insieme per Manfredonia”, Domenico La Marca.

“Per questi motivi ho in mente, nei primi cento giorni del mio mandato da Sindaco, di riconsegnare il LUC, il laboratorio urbano culturale intitolato a Peppino Impastato, alla città e ai suoi giovani. Quel contenitore, nato grazie alla visione generativa delle politiche giovanili di Guglielmo Minervini, per troppo tempo ha tradito la sua natura e la sua funzionalità”.

Il Comune di Manfredonia, fra le altre iniziative sul tema, aderirà anche a ‘Si può fare’, una metodologia di coinvolgimento giovanile e attivismo comunitario che, grazie al progetto pilota finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, valorizza le idee e i progetti dei giovani. Questa misura, già attiva in quattordici regioni italiane (compresa la Puglia), ci servirà per sostenere le iniziative imprenditoriali dei più giovani anche grazie al supporto e al lavoro di prossimità offerto da alcuni partner locali”.

“La nostra città deve tornare a ri-nascere con le migliori e le più fresche energie del territorio per combattere quel diffuso scontento che da troppi anni ci condanna a essere una città legata al passato, al già visto e condannata all’inerzia”.

5 commenti su "Domenico La Marca: “Il futuro è giovane. Nei primi 100 giorni la riapertura del LUC”"

  1. Se vuoi partire dai giovani fai fare i controlli nei vari attività commerciale x i giovani x il luc e dei cittadini altro che la Fabrica del carnevale e stata una carnevalata vera e propia

  2. Questo La Marca viene da Marte?
    Addirittura nei primi 100 giorni la priorità è la riapertura del LUC?!
    Per lui questa sarebbe una delle cose più importanti da fare?!
    Senti a me Domenico, visto che Manfredonia non la conosci proprio, fai ancora in tempo a tornartene a fare quello che facevi prima.

  3. Carissimo dottor La Marca, condivido ciò che dice e ciò che vorrebbe fare per la nostra città.
    Il programma elettorale è credibile perché è la sua passione che è credibile.
    Detto questo, dico la mia.
    L’ Italia al quinto posto con la Cina nella classifica dei Paesi con il più alto tasso di disoccupazione giovanile. Lo dicono i dati OCSE del 2023, pubblicati a Settembre da il SOLE 24 ORE.
    Un dato, quello della disoccupazione giovanile, che chiama in causa le responsabilità, non solo delle istituzioni, ma di tutta la nostra generazione che non ha saputo investire sul futuro dei propri figli.
    È vero che siamo tutti sulla stessa barca, giovani e meno giovani, travolti dall’ onda anomala di una crisi economica che ha investito tutti e non solo il nostro paese. Ma in una situazione di generale precarietà bisogna salvare i più deboli, come detta ogni principio umano, e i più deboli nel nostro paese sono certamente i giovani che rischiano di affogare nel mare dell’ incertezze, di un mercato che non offre futuro.
    Vedete, è troppo facile dire che i giovani dovrebbero rimboccarsi le maniche e darsi da fare di più, se poi non si investe nella ricerca, nella scuola, in tutto ciò che potrebbe consentire una formazione professionale adeguata alle nuove esigenze del mercato del lavoro per aprire concretamente la strada a una nuova progettualità.
    È troppo facile dire: pedala più forte e arriverai al traguardo, se non si indica la direzione giusta per arrivare alla meta.
    I giovani, oggi, come ciclisti in gara, sono pronti a pedalare con tutte le loro forze, ma hanno bisogno che gli adulti indichino loro la via giusta per vincere lo spettro della precarietà.
    Hanno bisogno di testimoni credibili, affidabili, lontani dalle politiche clientelari, che al di là di inutili slogan, sappiano accompagnarli nella progettualità del nuovo e del fare.
    Un futuro senza speranza per i giovani è il fallimento totale di noi adulti.
    La disoccupazione giovanile è un problema serio, che ci riguarda, e forse sarebbe il caso di cambiare rotta, condividere le loro attese ed essere al loro fianco per farsi compagni delle loro speranze.
    Per favore, cari politici, bloccate questo ESODO GIOVANILE CHE ESISTE DA ANNI A MANFREDONIA.
    È UNA EMORRAGIA CHE CON UN GOCCIO DI AMORE, SI PUÒ TAMPONARE.
    Buona vita a tutti.

  4. @Gente che vive su Marte:

    Porre come priorità l’apertura del LUC nei primi 100 giorni di governo non esclude automaticamente la possibilità di attuare anche altre priorità.
    Pè fortun’, in quanto esseri umani, sim’ capec’j’ di pensare più cose contemporaneamente, pò ‘nu sacc’j’ à ù paes’ tov’ accom’ funzion’ ù cervill’

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“Il politico diventa uomo di stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni.” Sir Winston Leonard Spencer Churchill

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