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FEMMINICIDIO Filippo Turetta accusato di premeditazione e crudeltà nell’omicidio di Giulia Cecchettin

Nel capo d'imputazione anche sequestro e occultamento cadavere

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
15 Maggio 2024
Attualità // Prima pagina //

La Procura ha ufficialmente formulato il capo d’imputazione nei confronti di Filippo Turetta, accusandolo di omicidio volontario aggravato da premeditazione, crudeltà, efferatezza, sequestro di persona, porto d’armi continuato e occultamento di cadavere. Allo studente sono contestate aggravanti che potrebbero comportare l’ergastolo. Il procuratore capo di Venezia, Bruno Cherchi, ha informato sull’inchiesta relativa al femminicidio della giovane uccisa dall’ex fidanzato. Lo studente è stato arrestato in Germania lo scorso novembre dopo aver ucciso l’ex compagna, una 22enne di Vigonovo.

Le indagini sono seguite dal sostituto Andrea Petroni, il quale ha ordinato diverse perizie cruciali per dimostrare la premeditazione. Una di queste è un’analisi affidata ai carabinieri del Ris di Parma sulle tracce trovate sull’auto di Turetta, inclusa la quantità e la disposizione delle tracce di sangue, fondamentali per ricostruire l’accaduto. Un’altra perizia riguarda il cellulare e il computer di Turetta, con l’analisi di messaggi, conversazioni e ricerche su internet, che possono fornire importanti dettagli sui giorni precedenti alla morte di Giulia.

FONTE IMAGE: CRONACA DELLA CAMPANIA
FONTE IMAGE: CRONACA DELLA CAMPANIA

 

Un elemento che sostiene l’ipotesi di premeditazione sono i due coltelli che lo studente aveva con sé il giorno dell’incontro con Giulia, pianificato per l’acquisto di un paio di scarpe per la laurea della ragazza. La lama di un coltello da cucina è stata trovata sull’asfalto a Vigonovo, dove è iniziata l’aggressione in auto. Un secondo coltello è stato trovato nell’auto al momento dell’arresto di Turetta. Inoltre, sulla Fiat Punto è stato rinvenuto un rotolo di nastro adesivo, successivamente usato per immobilizzare Giulia.

Lo riporta Ilfattoquotidiano.it

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