Manfredonia

Futuro del Welfare, Cascavilla: fondamentale partecipazione dei cittadini


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In primo piano l'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Manfredonia prof.Paolo Cascavilla (statoquotidiano@)

Manfredonia – I tagli agli Enti locali e ai fondi delle politiche sociali, la povertà e l’emarginazione in aumento, l’assenza e la precarietà del lavoro mettono a rischio la coesione sociale. Il welfare è divenuto un nodo intricato che raccoglie molti nodi irrisolti del nostro Paese: insostenibilità e immoralità del debito pubblico, sussidiarietà incompiuta, interessi corporativi, epocali mutamenti demografici ed etnografici, aumento delle disuguaglianze e vulnerabilità sociale.

La crisi del welfare può essere un’opportunità di crescita civile? La riforma del welfare può aprire una nuova stagione della politica, se si ha la capacità e l’immaginazione di aprirsi a visioni di una società futura. Il nuovo welfare deve avere una idea centrale: non solo l’ente pubblico, ma tutta la società deve farsi carico della coesione sociale, a partire dalla considerazione che i portatori di bisogni sono anche portatori di conoscenze e di risorse.

Questi alcuni principi ispiratori da tenere presenti.
1. Universalismo. I servizi vanno dati a tutti, ma chi più ha, più deve pagare.
2. Valore della persona come nodo di relazioni. Nel momento in cui c’è una qualsiasi presa in carico, un qualsiasi affidamento, si scopre che quella persona è un nodo di relazioni (la famiglia, la rete informale, il volontariato…) che occorre attivare.
3. Povertà e vulnerabilità. La famiglia povera non è solo quella che non ha ciò che serve per sfamarsi, ma anche quella che non è più in grado di risparmio per disporre di un minimo di sicurezza in caso di bisogno. La vulnerabilità e la fragilità sociale, che colpisce fasce notevoli della popolazione, non sono misurabili solo a livello monetario: le povertà relazionali, la mancanza di autostima risultano persino più importanti di quelle monetarie. E occorre intervenire in modi nuovi: gruppi di acquisto collettivi e solidali, carrello famiglia a fine mese, conciliazione vita e lavoro, microcredito.

4. Spaesamento, solitudine e sicurezza. La sicurezza si alimenta con rapporti di fiducia tra cittadini e tra questi e le istituzioni; solo in questo modo si genera un tessuto di legami sociali ricchi e positivi. I meccanismi di fiducia sono fondamentali per lo sviluppo economico e a maggior ragione quando si lavora con le persone e per la coesione sociale.

5. Welfare come legame sociale. Lasciate sempre più in balia di se stesse, le persone devono inventarsi soluzioni individuali a problemi che hanno avuto origine nella società e devono fare ciò in completa solitudine. Uno dei compiti della buona politica è operare per ricucire la disgregazione del tessuto sociale, creare nuove forme di aggregazione, educare le persone a condividere i loro bisogni.

6. Welfare promotore di sviluppo economico e umano. E’ necessario un welfare che pensi alle politiche sociali come promotrici di sviluppo in una società che non può consentire che chi ha già molto aumenti il suo avere e chi ha poco scivoli sotto la soglia della povertà. Non c’è sviluppo per tutti senza equità delle condizioni di partenza.

7. Il lavoro. Il lavoro era la strada maestra per uscire dalla povertà, oggi fasce consistenti della popolazione sono lasciate ai margini, senza lavoro o con un lavoro precario. Bisogna inventarsi forme di accompagnamento per le persone fragili per ridare dignità al lavoro e questo significa farsi carico della frammentarietà dei percorsi lavorativi, prevedendo tutele personalizzate.

8. Promozione di un sistema integrato di servizi sociali e socio-sanitari. La domiciliarità della cura è la svolta per conciliare risparmio di spese e qualità della vita. Richiede però un radicale cambiamento culturale, l’attivazione della rete formale e informale, la necessità del lavorare assieme e la costruzione di un cantiere sociale e culturale che ponga al primo posto la prevenzione e il benessere delle persone.

(A cura dell’Assessorato alla solidarietà del Comune di Manfredonia – assessore alle Politiche Sociali prof. Paolo Cascavilla)

(PER TUTTI I LETTORI; LA COMUNITA’ DI MANFREDONIA E’ COSTITUITA INNANZITUTTO DA VOI; VI CHIEDIAMO DI PARTECIPARE NEL FORUM DI QUEST’ARTICOLO PER PROPOSTE, IDEE, PROPOSITI, RIFLESSIONI SUL FUTURO DEL WELFARE. GRAZIE; NDRED.STATO)

VIDEO PRESENTAZIONE PROGETTO DISTRETTO FAMIGLIA

Futuro del Welfare, Cascavilla: fondamentale partecipazione dei cittadini ultima modifica: 2013-06-15T12:15:05+00:00 da Redazione



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