Cultura

Lui è tornato – T.Vermes, 2013


Di:

T.Vermes (chicchidipar@)

Bologna/Manfredonia – LUI è tornato. Ma lui chi è? È sufficiente una rapida occhiata alla copertina per capire di chi si sta parlando: Adolf Hitler. L’autore ha immaginato il ritorno del Führer nella Germania di oggi. Il risultato è un romanzo di “pura comicità e satira corrosiva”.

LUI E’ TORNATO. Nella Berlino del 2011 un uomo si risveglia in un campo incolto e abbandonato: è Adolf Hitler. Egli nota subito alcune cose: la guerra sembra cessata, intorno a lui non ci sono i suoi commilitoni e nemmeno Eva. La città appare molto cambiata, è piena di stranieri, soprattutto turchi, alla guida politica del Paese c’è una cancelliera goffa: Angela Merkel. Le idee che circolano nella testa del Führer sono quelle di sempre, e lui non fa niente per nasconderle, anzi non perde occasione per esternare il suo pensiero. La gente ovviamente non gli crede e pensa che si tratti di un bravissimo imitatore. Questo gli apre le porte della televisione, dove in breve diventa una star della comicità.

ANALISI. Grande successo in Germania per questo libro di un esordiente che ha già scritto molto da ghostwriter. L’idea l’ha avuta dopo aver trovato su una bancarella il volume in inglese Hitler’s Second Book. Per comprendere meglio il personaggio, Timur Vermes s’è procurato l’Hitler originale: innanzi tutto La mia battaglia, scritto da lui stesso, poi I monologhi del quartier generale del Führer, trascritti da Heinrich Heim, infine le Conversazioni a tavola, riportate da Henry Picker. Con queste basi è riuscito a dare spessore e credibilità al redivivo Hitler apparso all’improvviso nella Germania dei giorni nostri. La vicenda narrata è improbabile quanto incredibilmente e assolutamente plausibile nel suo sviluppo. Una storia costruita sulle idee del Führer rilette in chiave satirica e critica nei confronti della politica e della società attuali. Il rischio insito in un’operazione di questo tipo è favorire una riabilitazione del personaggio storico Hitler, il folle criminale, cosa peraltro impossibile da tutti i punti di vista anche se l’Hitler del romanzo ispira senz’altro simpatia. I vaneggiamenti del Führer oggi fanno ridere, lo trasformano in un comico di successo, e questo perché la gente non può credere che lui stia parlando sul serio: Hitler che interpreta se stesso diventa satira, pungente e cattiva, ma pur sempre satira. Il romanzo è arricchito da un’ampia sezione contenete interessanti note dell’autore. La traduzione è di Francesca Gabelli.

L’AUTORE. Timur Vermes, nato nel 1967 da madre tedesca e padre di origini ungheresi, ha studiato Storia e Scienze politiche a Erlangen. Ha scritto per l’Abendzeitung e l’Express di Colonia e ha collaborato con diversi periodici. Dal 2007 ha pubblicato quattro libri come ghost writer, altri due sono in preparazione. “Lui è tornato” è in corso di traduzione in oltre 25 lingue, è in testa alle classifiche tedesche da molti mesi e ha venduto oltre 600.000 copie.

Il giudizio di Carmine
Timur Vermes
LUI E’ TORNATO
2013, Bompiani
Valutazione: 4½/5

(A cura di Carmine Totaro – Redazione Stato@riproduzioneriservata)

Lui è tornato – T.Vermes, 2013 ultima modifica: 2013-06-15T14:47:34+00:00 da Carmine Totaro



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