“Quanto una prostituta ti insegna ad amare” (11^ TO-C) (VD)


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11^Domenica tempo ordinario - C (statoquotidiano - gesunazareth@)

Manfredonia – IL testo di Luca di oggi presenta una scena imbarazzante all’inizio. Immaginiamo una casa per bene, con ospiti per bene, un pranzo di favore, e di colpo entra una prostituta a spiazzare tutti. Lei la super giudicata da tutti insegna a tutti che significa amare. Ci sono due conversioni: quella della prostituta e quella dei presenti, come tanti noi, che ci crediamo buoni, bravi, ma incapaci di amare, di gustare l’amore vero in fondo, pronti solo a mostraci, giudicare e difendere la nostra immagine, le nostre cose.

La prostituta diventa maestra di amore. Quante volte noi ci prostituiamo? Ci vendiamo per ottenere qualcosa? Passiamo dal perbenismo all’amore, dalla prostituzione all’amore.

Commento a cura di Massimiliano Arena.

(A cura di Massimiliano Massimiliano – maxare84@gmail.com, servizio Pastorale giovanile, Arcidiocesi Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, in collaborazione con Statoquotidiano@)

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“Quanto una prostituta ti insegna ad amare” (11^ TO-C) (VD) ultima modifica: 2013-06-15T14:34:27+00:00 da Massimiliano Arena



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Commenti


  • Maria

    Io penso che debbano fare sante tutte le prostitute simbolo del più grande sacrificio che donna possa compiere. Chi le giudica e le sbeffeggia, dovrebbe farsi un esame di coscienza…magari c’è mancato poco che la loro mamma fosse una di queste.
    Non giudicate.


  • Arena Massimiliano

    Carissima Maria,

    Il non giudicare fa da sfondo a questo brano. Hai ragione: nessun di noi può giudicare nulla. Il vero atteggiamento cristiano, ma in alcuni casi è utopia, è la “correzione fraterna”. Dovremmo metterci accanto e capire perchè uno sbaglia, cosa ha portato a ciò, se vi sono colpe di altri, e amare, consolare, aiutare.

    La ringrazio per il suo intervento.

    BUONA DOMENICA


  • ceunsolocapitano

    maria ci sono tante che lo fanno x vil guadagno (vita comoda)poi ci sono quelle povere donne dell’est che vengono sfuttate(quelle andrebbero aiutate)ma qulle che sostieni di farle sante maddalena dopo aver incontrato non lo fece + un poco di coscienza ci vuole mia madre era vedova giovane ma non ha fatto la prostituta x darci da mangiare


  • giuseppe

    La differenza tra le prostitute e le donne di chiesa(bizzoche!):Le prostitute sono IMPURE,le donne di chiesa PURE!
    Quindi ,mai giudicare gli altri,soprattutto da parte di coloro che ,per il solo fatto di frequentare la Chiesa,si sentono in diritto di farlo! Ricordo che Zi-Zio,ossia il fornaio Matteo Ognissanti ,diceva,a chi faceva la fila per comperare la carbonella accesa,che se si chiede un tozzo di pane ad una prostituta,l’hai;se lo chiedi ad una bizzoca No!


  • Arena Massimiliano

    @ceunsolocapitano…

    Nessuno può giudicare, ho vissuto la tua stessa situazione familiare e comprendo. . .ma non possiamo giudicare nemmeno chi lo fa per “guadagnare”. . .perchè ha un impoverimento umano. . .che non può esser estraneo a noi cristiani!!!


  • Nicola Fibonacci

    molto spesso dallo spirito nasce un essere spirituale ma quando esce uno spirito dalla bestialità della carne,questo miracolo è superiore al primo…quindi nella vita di ogni giorno sorprende più chi si ribella al corpo insegnandoci che tutti possono possederci carnalmente ma lo spirito che simboleggia l amore appartiene solo all’impronunciabile!


  • Lella schiava del matrimonio

    IL matrimonio è un contratto giuridico per comprarsi anche il corpo e il diritto a scopare e farsi scopare, è una prostituzione legalizzata o quasi.


  • Maria

    Capisco…Non ho mai detto che una donna se spinta dal bisogno debba trovare nella prostituzione l’unica via per sostenersi, ma purtroppo per molte è così. La disperazione, la necessità, la voglia di andare avanti in un mondo sempre sopraffatto dalla voglia di dominare le donne, a volte rende la scelta quasi obbligata.
    Se poi è una scelta dettata solo dal voler vivere una vita più agiata, allora si può fare qualche osservazione a riguardo, ma giudizi non me li sneto di dare.
    Ognuna è libera di fare ciò che vuole col suo corpo e anche certe scelte andrebbero rispettate. Mi deprime vedere alcune persone mormorare, indicare o “marchiare” chi questo stile di vita lo fa proprio…


  • Redazione

    Trattasi naturalmente di una visione soggettiva; ai lettori la possibilità di intervenire per discutere del tema, confidando in una complessiva moderazione; grazie; Red.Stato


  • Arena Massimiliano

    @GIUSEPPE:

    Devo darti atto che è vero, la saggezza popolare di “ze ze” è vera. Spesso si trova più carità in chi è apparentemente lontano da Dio. Questo non giustifica l’esser lontani o il dire io mi allontano tanto chi è vicino è più cattivo di me. Lo dice anche il Vangelo, Dio sceglie sempre di dare più amore a chi si allontana, e sono coloro che più avendo sperimentato la miseria e la non-dignità aprono il cuore.

    @NICOLA:
    Non ho bene compreso cosa volessi dire con il tuo intervento. Mi pare di capire che sottolinei la bellezza di chi da “esser carnale” riscopre di rivivere una dimensione spirituale. In caso contrario dammi delucidazioni.

    @LELLA SCHIAVA DEL MATRIMONIO:
    Hai una visione limitata del matrimonio, anzi direi che la tua visione non coincide con la bellezza e la sacralità del matrimonio ne civile e ne cristiano. Ovviamente ciò non toglie che possano esserci esperienze negative, e pieno rispetto se tu vivi ciò.

    ARENA MASSIMILIANO


  • antonio di napoliji

    Io in questo momento ospito una prostituta in casa…. perchè e stata sfrattata…l ho conosciuta in disco…. è bellissima!!….peró non voglio farci sesso….zolo aiutarla e nel mio piccolo ci riesco…premetto ho 24 anni e vivo con i miei…. ma loro sanno che e la mia fidanzata. Altrimenti la butterebbero fuori di casa….

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