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Asili nido, Gatta: “A rischio servizio per le famiglie e posti di lavoro, troppi ritardi della Regione”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
15 Giugno 2022
Gargano // Manfredonia //

Nota del consigliere regionale di Forza Italia, Giandiego Gatta.

“L’anno educativo partirà il primo settembre 2022 e le famiglie pugliesi non sanno ancora a chi dovranno affidare i loro figli più piccoli: ancora un altro ritardo da parte della Regione Puglia, che rischia di innescare una bomba sociale ed occupazionale di dimensioni rilevantissime.

Le strutture per la prima infanzia accreditate (asili nido, sezioni primavera e centri ludici per la prima infanzia) sono circa trecento, le famiglie che usufruiscono del buono servizio nella nostra Regione sono circa ottomila l’anno e la maggior parte di esse versa in condizioni economiche particolarmente difficili. La Regione, in questo contesto, non ha ancora detto quante risorse siano destinate per il 2022 e, soprattutto, non ha ancora pubblicato il bando per i voucher educativi. Un ritardo che rischia di compromettere non solo un servizio fondamentale per le famiglie, che permette di conciliare i tempi di vita con le esigenze lavorative dei genitori, ma anche il futuro di migliaia di posti di lavoro. Dei circa 2.500 addetti al servizio, circa il 95% sono donne e il rischio di chiusura dei centri, con conseguenti licenziamenti, inciderebbe significativamente sull’occupazione femminile.

Emerge con chiarezza l’importanza di rimettere ordine e non si comprendono le ragioni del ritardo, di cui chiederò conto alla Giunta regionale, sollecitando anche la pubblicazione dell’avviso. I cittadini e gli operatori meritano risposte e hanno il diritto di avere il tempo per organizzare opportunamente la propria vita familiare”.

1 commento su "Asili nido, Gatta: “A rischio servizio per le famiglie e posti di lavoro, troppi ritardi della Regione”"

  1. …ma ci si rende conto che il sistema, i sistemi che si reputano legali…sono i primi non solo a non funzionare…ma a provocare…
    C’è un caos unico…Almeno per le essenzialità di vita ci dovrebbe essere un sistema lineare…
    Il partorire nella propria città (prima o poi la faremo la città)…i servizi di assistenza alle famiglie…si dovrebbero istituire anche dei servizi sanitari di quartiere (se non di palazzo)…
    Ci sono zone di Manfredonia dove sembra ci sia la desolazione…non c’è un’attività, una sede per ragazzi…qualche servizio di assistenza all’infanzia…E come si fanno figli se non si può assolutamente più vivere per strada come anticamente dato che ormai si è costruito e ci sono macchine ovunque…Pertanto…per permettere la costituzione di famiglie anche numerose…servirebbero anche delle strutture e oltre tutto…anche una parola ugualmente fondamentale…professionalità…
    Rimettiamoci ad una volontà divina…e che Gesù Cristo ci accompagni…Che a Manfredonia, a quanto pare, per usare termini medievali, i re e le regine sono un grande fallimento…

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