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CITTADELLA MIRELA Il gesto d’amore di mamma Mirela: 117 litri di latte donati ai neonati prematuri

La struttura sanitaria ha espresso profonda gratitudine per un contributo che rappresenta nutrimento, cura e speranza per i neonati prematuri

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
15 Giugno 2026
Attualità // Storie e Volti //

Un gesto di solidarietà straordinario e continuo che si traduce in una risorsa vitale per i neonati più fragili. Mamma Mirela, insieme alla sua piccola Alice, ha donato finora 117 flaconi di latte materno, destinati ai bambini prematuri seguiti dalla Banca del latte umano donato (Blud) dell’ospedale di Cittadella (Padova), parte dell’Ulss 6 Euganea.

La struttura sanitaria ha espresso profonda gratitudine per un contributo che rappresenta nutrimento, cura e speranza per i neonati prematuri e per le loro famiglie non solo del territorio, ma anche di altre aziende sanitarie regionali. Un percorso di solidarietà reso possibile anche dal sostegno del papà Luca, che accompagna questa esperienza di dono condiviso.

La stessa Blud ha voluto ringraziare tutte le mamme donatrici, sottolineando il valore del gesto: “Grazie a Mirela e a tutte le mamme donatrici che, con il loro latte, trasformano un dono d’amore in una risorsa fondamentale per la salute dei più piccoli”.

La Banca del latte umano donato di Cittadella, attiva dal 2008 all’interno dell’Unità operativa complessa di Pediatria, Patologia Neonatale e Nido diretta da Rosanna Golin, rappresenta oggi un punto di riferimento per raccolta, lavorazione, conservazione e distribuzione del latte materno donato. Nel tempo, il suo ruolo si è rafforzato grazie all’integrazione nella rete regionale delle Banche del latte del Veneto, garantendo elevati standard di sicurezza e qualità.

“Questo percorso ha rafforzato la capacità della struttura di rispondere ai bisogni dei neonati più fragili e prematuri, confermando l’importanza della donazione del latte umano come risorsa preziosa per la tutela della salute e per il miglioramento dei percorsi di cura in ambito neonatale”, spiegano dalla struttura.

La donazione del latte materno è possibile per le mamme in buona salute, che non assumono farmaci continuativi e che abbiano una produzione eccedente rispetto al fabbisogno del proprio bambino. Il periodo utile va dal 15° giorno fino al 12° mese di vita del neonato e la donazione è completamente gratuita, nel rispetto di rigorosi standard di sicurezza e qualità.

L’Italia si conferma tra i Paesi più attivi in Europa, con 41 banche del latte umano attive sul territorio nazionale. Nell’Ulss 6 Euganea le strutture sono presenti a Cittadella, Camposampiero e all’Azienda Ospedale Università di Padova, mentre in Veneto operano anche a Treviso, Vicenza e Verona.

Le mamme che desiderano contribuire possono rivolgersi direttamente alle strutture sanitarie per ricevere tutte le indicazioni necessarie, partecipando così a un gesto che rappresenta una concreta forma di cura e solidarietà verso i neonati più vulnerabili.

Lo riporta leggo.it.

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