La Puglia protagonista alla dodicesima edizione del Premio Giorgio Ambrosoli. Tra i riconoscimenti assegnati a Milano, una menzione speciale alla Federazione Antiracket Italiana per la storica esperienza di Vieste, simbolo di riscatto civile contro la mafia garganica.
La ribellione degli imprenditori di Vieste contro il racket entra tra gli esempi nazionali di legalità premiati dal Premio Giorgio Ambrosoli, riconoscimento dedicato a chi si distingue nella difesa dello Stato di diritto e nel contrasto alle mafie.
Durante la cerimonia svoltasi al Teatro Piccolo di Milano, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la FAI – Federazione Antiracket Italiana ha ricevuto una menzione speciale per l’esperienza maturata sul Gargano, dove 27 imprenditori viestani hanno scelto di denunciare compatti i propri estorsori, rompendo il muro dell’omertà e colpendo il potere di ricatto dei clan.
Un gesto collettivo considerato una delle pagine più significative della recente storia antimafia pugliese. La motivazione del premio sottolinea come l’estorsione mafiosa si alimenti della solitudine delle vittime e della paura collettiva, mentre la risposta di Vieste ha dimostrato che la denuncia condivisa può trasformarsi in una vera svolta culturale.
Il riconoscimento valorizza anche il ruolo della FAI, guidata storicamente dall’impegno di Tano Grasso, e il lavoro del procuratore Giuseppe Gatti, che ha saputo unire il rigore investigativo al sostegno istituzionale e umano verso le vittime.
“Premiare la FAI e la comunità di Vieste significa affermare che la mafia si sconfigge quando il tessuto economico sceglie unito lo Stato di diritto”, si legge nelle motivazioni.
Alla Puglia sono state assegnate anche altre due menzioni speciali: alla magistrata Silvia Curione, in servizio alla Procura di Taranto, e a don Angelo Cassano, referente regionale di Libera Puglia.
Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha espresso orgoglio per i tre riconoscimenti, definendoli il segno di una terra che continua a scegliere “la strada della legalità, della responsabilità e dell’impegno civile”.
Per Vieste, la menzione alla FAI rappresenta un riconoscimento di grande valore: non solo alla denuncia degli imprenditori, ma a un’intera comunità che ha dimostrato come la paura possa essere sconfitta quando cittadini, istituzioni e associazioni camminano insieme.



