Il modello Skiron dell’Università di Atene conferma l’arrivo del pulviscolo desertico sulla Capitanata. Tra sabato e domenica sono attese le concentrazioni più elevate, mentre il caldo sfiorerà i 40 gradi.
Un cielo sempre più lattiginoso, il sole attenuato da una sottile foschia e una sensazione di afa destinata ad aumentare. È l’effetto dell’arrivo delle polveri sahariane che, nelle prossime ore, interesseranno anche la provincia di Foggia e il Gargano, accompagnando una nuova intensa ondata di calore.
A delineare l’evoluzione del fenomeno è il modello Skiron, sviluppato dall’Università di Atene, uno dei principali sistemi di monitoraggio del trasporto del pulviscolo desertico. Le elaborazioni mostrano l’avanzata della nube di sabbia proveniente dal Nord Africa e ne stimano concentrazione e spostamenti su scala globale.
Secondo le ultime mappe del dust load, l’indicatore che misura il carico di polveri in atmosfera, il fenomeno è destinato a intensificarsi progressivamente fino a raggiungere il suo apice tra sabato e domenica, quando le concentrazioni saranno particolarmente elevate su gran parte della Capitanata, compreso il promontorio del Gargano.
Successivamente, il pulviscolo tenderà a diradarsi gradualmente, con un miglioramento previsto all’inizio della prossima settimana, quando la nube desertica abbandonerà progressivamente la Puglia.
Le condizioni meteorologiche attese, caratterizzate da assenza di precipitazioni e ventilazione favorevole, dovrebbero impedire il deposito significativo delle polveri al suolo. Il pulviscolo resterà quindi prevalentemente in sospensione, determinando un cielo velato e una riduzione della limpidezza dell’atmosfera.
L’arrivo della sabbia sahariana sarà accompagnato anche da un deciso incremento delle temperature. La massa d’aria calda in risalita dall’Algeria porterà infatti i valori massimi a sfiorare i 40 gradi in diverse aree della provincia di Foggia, soprattutto a partire da venerdì, rendendo ancora più intensa la percezione del caldo. Lo riporta foggiatoday.it.



