FOGGIA – Un intervento concreto per migliorare le condizioni di vita all’interno della Casa Circondariale di Foggia durante le ondate di caldo che stanno interessando il territorio. Sono stati installati e sono già operativi i nove condizionatori donati dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, presieduta da Filippo Santigliano, destinati alle salette della socialità delle sezioni maschili dell’istituto penitenziario.
L’iniziativa, realizzata in poche settimane grazie alla collaborazione tra istituzioni e mondo del volontariato, consentirà alle persone detenute di usufruire di ambienti più adeguati e vivibili nei momenti della giornata dedicati alla socialità, particolarmente importanti all’interno del percorso trattamentale.
La donazione ha interessato le nove salette delle sezioni maschili, mentre quella della sezione femminile risultava già dotata di un impianto di climatizzazione.
L’intervento assume un significato ancora più rilevante considerando la situazione della Casa Circondariale di Foggia, che continua a registrare un forte sovraffollamento, con un tasso indicato pari al 225%. In un contesto caratterizzato dalla presenza di celle condivise e temperature elevate, il caldo rappresenta un elemento di ulteriore difficoltà, soprattutto per le persone più fragili e affette da patologie.
A promuovere e sostenere l’iniziativa sono stati l’Istituto Penitenziario, il Centro di Servizio per il Volontariato di Foggia e i volontari ex articolo 78 dell’Ordinamento Penitenziario, che hanno raccolto l’esigenza e favorito una risposta tempestiva da parte della Fondazione.
«Colpisce la rapidità con cui questa iniziativa è diventata realtà – ha dichiarato Annalisa Graziano, operatrice del CSV Foggia e volontaria ex art. 78 presso la Casa Circondariale –. In pochi giorni la Fondazione dei Monti Uniti ha scelto di dare una risposta concreta a un bisogno urgente».
Graziano ha poi evidenziato il lavoro di collaborazione che ha reso possibile l’intervento, ringraziando il presidente della Fondazione, il direttore della Casa Circondariale Michele De Nichilo, il comandante Claudio Ronci, la capo area trattamentale Paola Errico, il capo area contabile Giovanni Pio Basanisi e l’ispettore Antonio Crescitelli, impegnato nei sopralluoghi necessari per completare l’installazione.
«La tutela della dignità delle persone private della libertà personale – ha aggiunto Graziano – è un principio sancito dall’articolo 27 della Costituzione italiana. Le pene devono tendere alla rieducazione del condannato e non possono tradursi in trattamenti contrari al senso di umanità. Questo intervento non modifica la pena, ma contribuisce a rendere più dignitose le condizioni della sua esecuzione, nel rispetto dei diritti fondamentali e della salute di chi vive e lavora quotidianamente all’interno dell’istituto».
Il Centro di Servizio per il Volontariato di Foggia, da anni impegnato al fianco della Casa Circondariale attraverso progetti realizzati con gli enti del Terzo Settore, ha espresso la propria gratitudine alla Fondazione dei Monti Uniti per un gesto considerato un esempio concreto di responsabilità sociale e attenzione verso una delle realtà più delicate del territorio.
Un’iniziativa che dimostra come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e società civile possa contribuire a rendere più umane le condizioni di vita negli istituti penitenziari, soprattutto nei periodi di maggiore difficoltà.



