FOGGIA – Oltre cento famiglie e numerose aziende agricole sono senza energia elettrica da quattro giorni nella zona di Quadrone delle Vigne, lungo via Trinitapoli, a Foggia. A denunciare la situazione sono gli stessi residenti e gli agricoltori dell’area, che attraverso una lettera aperta chiedono un intervento urgente delle istituzioni per porre fine a un’emergenza che, con il caldo estremo di questi giorni, rischia di aggravarsi ulteriormente.
Secondo quanto riferito, il blackout sarebbe stato provocato dal furto di cavi elettrici, avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 luglio. Da allora l’erogazione dell’energia non sarebbe stata ancora ripristinata, con pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana e sulle attività produttive.
La situazione più critica riguarda il comparto agricolo. L’assenza di corrente impedisce infatti il funzionamento dei pozzi e degli impianti di irrigazione, lasciando i campi senz’acqua proprio mentre il territorio è interessato da un’intensa ondata di calore. Gli agricoltori parlano di raccolti ormai a rischio e di danni economici che potrebbero diventare ingenti.
Gravi anche i disagi per le famiglie residenti. Senza elettricità risultano inutilizzabili autoclavi e sistemi di approvvigionamento idrico, mentre frigoriferi e congelatori sono ormai fuori uso, con conseguente deterioramento di alimenti e medicinali. Le alte temperature, inoltre, rendono particolarmente difficile la permanenza nelle abitazioni prive di ventilatori e condizionatori, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.
Nella lettera aperta i cittadini denunciano quella che definiscono una totale assenza di interventi, sostenendo che, nonostante le numerose segnalazioni, non sarebbero ancora stati avviati i lavori di ripristino della rete elettrica.
Per questo rivolgono un appello alle istituzioni, chiedendo l’intervento immediato di E-Distribuzione, del Prefetto di Foggia, del Comune di Foggia e degli enti competenti affinché venga ripristinata al più presto la fornitura elettrica e siano adottate tutte le misure necessarie per fronteggiare l’emergenza.
«Non chiediamo privilegi, ma servizi essenziali e il diritto di vivere e lavorare in condizioni dignitose», scrivono i residenti, sottolineando come il protrarsi del blackout rappresenti non solo un grave danno economico per il comparto agricolo, ma anche un serio problema di salute pubblica e sicurezza.
La vicenda è in attesa di eventuali repliche da parte di E-Distribuzione e delle istituzioni coinvolte.




Io ho grande esperienza nella costruzione di impianti di illuminazione stradale. Nel caso di che trattasi occorre affidarsi alla distribuzione elettrica in zone rurali con linee elettriche interrate e non quelle aeree. Chi sottrae le linee elettriche aeree usa mandare in corto circuito li linee elettriche e fare scattare i dispositivi di protezione e tagliano facilmente le linee fatte di rame nudo.