Un presunto licenziamento discriminatorio legato al peso corporeo finisce davanti al giudice del lavoro. È la vicenda denunciata da Cosimo Balestra, 26 anni, di Taranto, che sostiene di non aver ottenuto il rinnovo del contratto perché il datore di lavoro gli avrebbe chiesto di dimostrare di aver avviato un percorso per dimagrire. La storia è stata raccontata da Leggo.it.
Secondo il racconto del giovane, assunto a febbraio da un’azienda di Crispiano operante nei settori dell’edilizia e dell’impiantistica, il rinnovo del contratto sarebbe stato subordinato alla presentazione di una documentazione medica attestante l’inizio di un percorso di dimagrimento.
Balestra riferisce di essere stato inizialmente impiegato nel volantinaggio e successivamente destinato ai cantieri edili, svolgendo mansioni di operaio. Durante il rapporto di lavoro, racconta, il titolare avrebbe più volte espresso perplessità sul suo peso, pur senza che ciò, a suo dire, incidesse sulla capacità di svolgere le attività affidategli.
Alla scadenza del contratto, il giovane afferma di essersi rifiutato di presentare la documentazione richiesta e che, di conseguenza, il rapporto non è stato rinnovato. Sempre secondo la sua versione, il datore di lavoro gli avrebbe prospettato una possibile riassunzione qualora avesse intrapreso un percorso per perdere peso.
Sarà ora il tribunale a valutare la fondatezza delle accuse e a ricostruire l’effettiva dinamica dei fatti. Lo riporta leggo.it



