Nessun cambio al vertice del Parco nazionale del Gargano. Raffaele Di Mauro continuerà a guidare l’ente come commissario straordinario almeno fino al 16 gennaio 2027, o comunque fino alla nomina del nuovo presidente.
La seconda proroga è arrivata puntualmente. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha firmato il decreto il 14 luglio, alla vigilia della scadenza del precedente incarico, garantendo così la continuità amministrativa dell’Ente Parco.
Il provvedimento estende di sei mesi, a partire dal 16 luglio 2026, l’incarico conferito a Di Mauro, specificando che il mandato terminerà anticipatamente qualora vengano nominati gli organi dell’ente. Una proroga più lunga rispetto alle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, che ipotizzavano un’estensione di durata inferiore.
Di Mauro era stato nominato commissario straordinario il 15 luglio 2025 e aveva già ottenuto una prima proroga con il decreto ministeriale n. 457 del 16 dicembre 2025.
Nomina del presidente ancora in stallo
La decisione del ministero arriva mentre resta irrisolta la partita per la nomina del presidente del Parco, procedura che richiede il decreto del ministro d’intesa con il presidente della Regione Puglia.
Proprio il nodo dell’intesa istituzionale ha rallentato il percorso nelle ultime settimane. Il confronto si è intrecciato con quello relativo alla presidenza del Parco nazionale dell’Alta Murgia, alimentando tensioni sia all’interno della maggioranza di centrodestra sia nei rapporti con la Regione Puglia. Sul tavolo resta la candidatura di Vincenzo D’Errico, sulla quale il presidente Michele Emiliano aveva già espresso il proprio assenso.
Nel frattempo Di Mauro prosegue il lavoro avviato alla guida dell’Ente. Nelle scorse settimane è riuscito a ricompattare gran parte della Comunità del Parco: undici sindaci hanno infatti espresso parere favorevole al bilancio approvato a metà giugno. Restano aperte alcune questioni, tra cui il confronto con il Comune delle Isole Tremiti sul progetto dei nuovi campi ormeggio, mentre la sua gestione continua a raccogliere valutazioni positive anche da parte di alcune associazioni ambientaliste.
Con il nuovo decreto ministeriale, dunque, la guida del Parco nazionale del Gargano resta nelle mani di Raffaele Di Mauro almeno per altri sei mesi, in attesa che si sblocchi definitivamente il percorso per la nomina del nuovo presidente. Lo riporta foggiatoday.it.



