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PENTASSUGLIA DECARO Sanità pugliese, scontro in Consiglio regionale. Pentassuglia e Decaro: «Disavanzo di 349 milioni, ma i problemi riguardano tutte le Regioni»

Nella replica, l'assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia ha invitato a basare il confronto su dati certificati e non su ricostruzioni "superficiali e demagogiche"

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
15 Luglio 2026
Bari // Prima pagina //

BARI – Si è sviluppato su toni accesi il dibattito nel Consiglio regionale monotematico dedicato alla sanità pugliese, con un confronto serrato tra maggioranza e opposizione sullo stato del servizio sanitario regionale, il disavanzo dei conti e le prospettive di rilancio del sistema.

Ad aprire la discussione è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, primo firmatario della richiesta di convocazione della seduta. L’esponente dell’opposizione ha denunciato l’assenza di una strategia sanitaria regionale, parlando della necessità di una “operazione verità” sulle criticità accumulate negli ultimi vent’anni. Nel mirino anche il disavanzo sanitario, indicato in circa 370 milioni di euro, che – secondo l’opposizione – finirà per gravare sui cittadini attraverso l’aumento dell’addizionale Irpef.

Sulla stessa linea gli interventi degli altri consiglieri di minoranza, che hanno evidenziato come l’85% del bilancio regionale venga destinato alla sanità senza, a loro giudizio, garantire servizi adeguati. L’obiettivo indicato è quello di avviare un percorso di riforma capace di dare risposte concrete ai cittadini pugliesi.

Di diverso tenore le valutazioni della maggioranza. I consiglieri hanno ricondotto le difficoltà della sanità pugliese a una questione di carattere nazionale, sottolineando come tutte le Regioni siano alle prese con un progressivo aumento dei costi non compensato da un corrispondente incremento del Fondo sanitario nazionale. È stato inoltre richiamato il quadro delineato dalla Fondazione Gimbe, secondo cui il finanziamento della sanità pubblica risulta insufficiente rispetto alla crescita della spesa.

Pentassuglia: «Servono dati ufficiali, non slogan»

Nella replica, l’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia ha invitato a basare il confronto su dati certificati e non su ricostruzioni “superficiali e demagogiche”. Ha precisato che il disavanzo 2025 della sanità pugliese ammonta a 349.025.974 euro e non a 369 milioni, ricordando come il Fondo sanitario nazionale, pur aumentato negli ultimi anni, non sia stato sufficiente a compensare la crescita dei costi.

L’assessore ha inoltre evidenziato le principali criticità che il sistema sanitario regionale deve affrontare: dalla carenza di personale alle liste d’attesa, fino all’assistenza domiciliare, alla salute mentale e alla riorganizzazione delle Case della Comunità. Su quest’ultimo punto ha annunciato che, attraverso una rimodulazione degli interventi, la Puglia punta a realizzare 126 strutture rispetto alle 121 inizialmente previste.

Decaro: «I costi crescono più delle risorse»

A chiudere il dibattito è stato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha ricondotto le difficoltà della sanità ai profondi cambiamenti demografici e all’aumento della domanda di cure.

Illustrando alcuni dati, Decaro ha ricordato che nel 2025 la spesa sanitaria nazionale ha raggiunto i 141 miliardi di euro, a fronte di un Fondo sanitario fermo a 136 miliardi, determinando uno squilibrio di circa 5 miliardi. Una dinamica che, secondo il presidente, interessa tutte le Regioni italiane.

Entrando nel dettaglio della situazione pugliese, Decaro ha spiegato che il disavanzo di 349 milioni deriva principalmente dall’aumento dei costi del personale, della spesa farmaceutica, dei dispositivi medici e delle prestazioni aggiuntive. Tra le voci più rilevanti figurano le oltre 2.300 assunzioni effettuate nel sistema sanitario regionale e la crescita della spesa per farmaci innovativi e oncologici.

Sul fronte fiscale, il presidente ha precisato che l’aumento dell’addizionale Irpef interesserà in misura diversa le varie fasce di reddito e che oltre il 72% dei contribuenti rientra nelle categorie meno penalizzate.

Infine, Decaro ha affrontato il tema della mobilità sanitaria, sottolineando come la Puglia continui a perdere centinaia di milioni di euro per i ricoveri fuori regione, anche a causa dei limiti di spesa delle strutture private convenzionate. Da qui l’invito a un confronto istituzionale con il Governo per individuare soluzioni condivise.

Il dibattito si è concluso senza votazioni, ma con l’impegno, ribadito sia dalla maggioranza sia dall’opposizione, a proseguire il confronto sulle misure necessarie per rafforzare il sistema sanitario regionale.

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