ManfredoniaStato news

Nuovo anno scolastico, auguri Arcivescovo di Manfredonia


Di:

IN questa settimana in molti paesi della nostra diocesi riprende la scuola. Voglio cogliere questa occasione per rivolgere a quanti operano in essa – alunni, docenti, dirigenti, e personale amministrativo, – un pensiero di augurio, indicando quattro priorità fondamentali.

In primo luogo auguro a tutti che la scuola sia un luogo di incontro dove unire, come ci ha ricordato Papa Francesco, “mente, cuore e mani”. Che la scuola sia un luogo non solo del pensiero, ma anche del sentire e del fare. Un laboratorio per la formazione personale e sociale delle nuove generazioni. Più che insegnare pensieri, essa deve “educare a pensare” in modo libero e critico. Più che veicolare sentimenti, essa deve educare il cuore a saper cogliere le vibrazioni della vita, per andare in profondità e intercettare le evidenze assopite. Più che offrire prestazioni deve “educare a saper fare”, che è più che sterile pragmatismo, ma vera creatività dell’agire e fantasia nell’operare, impegno a costruire nella responsabilità spazi di riconoscimento reciproco e di cura comunitaria.

In secondo luogo auguro che si facciano delle sane alleanze. Oggi la società è diventata talmente complessa che nessuno più può pretendere di educare da solo. Solo se ci mettiamo tutti insieme riuniti attorno ad un progetto condiviso possiamo invece educare le nuove generazioni. Perciò auspico che scuola, famiglia, associazioni, istituzioni, parrocchie di ogni città – ciascuno con la propria specificità – facciano sempre più rete per stringere un “Patto educativo per la città” allo scopo di promuovere la crescita integrale di ogni ragazzo/a, evitando di ricorrere a facili deleghe, o di incappare in sterili conflitti e vane giustapposizioni.

In terzo luogo auguro che la scuola sia luogo dove si possa “imparare ad imparare”. La scuola è chiamata ad offrire alle nuove generazioni una serie di grammatiche nuove e di linguaggi per imparare a saper navigare in questo mondo complesso senza naufragare, e ancor più imparare ad interpretare il proprio mondo, interiore ed esteriore, per aprirsi alla realtà, allo scopo di maturare la propria identità e sviluppare quel necessario senso critico grazie al quale muoversi con autonomia e libertà, cercando di segnare con la propria originalità e creatività il proprio presente.

Da ultimo auguro che la scuola educhi al vero, al bello e al buono. Questi tre aspetti non vanno mai separati, perché la passione per la verità non è altro che estasi per il bello e impegno per il bene e per ciò che è giusto. Questo significa, come ci ha ricordato il Papa, che l’educazione non può essere neutra. O è positiva o è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la deprime, persino può corromperla. Che la scuola sia il luogo del dialogo e del confronto, della tolleranza e del rispetto delle diversità, dove ciascuno possa sentirsi accolto e valutato per quello che è, stimolato nelle sue potenzialità e spronato nei propri talenti per uno sviluppo pieno della propria personalità. Auguro a tutti un anno scolastico sereno e fecondo, ricco di esperienze di apprendimento e di relazioni significative.

Buon anno scolastico.

+ Michele CASTORO, arcivescovo

Nuovo anno scolastico, auguri Arcivescovo di Manfredonia ultima modifica: 2014-09-15T15:52:23+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • AmicoDelCardinale

    Via la religione dalle scuole!!! la scuola deve essere luogo di cultura, non di culto. Al massimo che si studi la storie delle religioni così i bimbi iniziano a farsi gli anticorpi contro i dogmi e le superstizioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This