Foggia

Regolamento IUC, Cislaghi: tante le cose che non tornano


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Foggia – TANTE, troppe, sono le cose che non tornano rileggendo il “regolamento Istitutivo Imposta Unica Comunale (IUC)”. Non tornano le voci che costituiscono il Tributo per i servizi indivisibili (TARI) perché non riusciamo a spiegarci come si possano considerare un servizio indivisibile le voci: “Parchi e servizi per la tutela ambientale del verde”, voce del bilancio preventivo del Comune che serve a garantire la quota comunale di finanziamento al “Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata”; tutta la spesa per il corpo di Polizia Municipale, compresi i servizi di annona, polizia ambientale ed emergenza abitativa mentre si dovrebbe considerare solo la spesa relativa alla sicurezza urbana; se non tutta, almeno parte della spesa inerente alle elezioni, voce non compresa nel regolamento ma citata nella tabella dei costi dei servizi indivisibili (allegato B della delibera “aliquote e detrazioni IMU e TASI).

Altra incongruenza è l’aver incluso la voce “contratto di servizio verde pubblico” dimenticando che in questo contratto è stato variato, (aumento di 162.971,63 euro con delibera di Giunta n 103 del 13/11/2013) con estensione delle aree di intervento alle Borgate, delle aree verdi limitrofe alle strade dal limite urbano sino oltre la tangenziale e la manutenzione del verde del Tribunale. Forse sarebbe stato meglio scorporare il contratto attribuendo ad altre voci le spese dello stesso rimanendo il dubbio che la manutenzione del verde del Tribunale, che rientra tra le spese rimborsate dallo Stato, si possa considerare un “servizio indivisibile”.

Ci preoccupa ancor di più delle citate “incongruenze” quello che non è previsto tra i “servizi indivisibili” perché non riusciamo a capire dove saranno reperiti i finanziamenti per assicurare i servizi di “sanificazione ambientale”, ossia la derattizzazione, gli interventi per contenere il proliferare di insetti come le blatte e gli interventi per contenere la diffusione di mosche e zanzare nei periodi estivi, per citarne solo alcuni. Questi servizi benché, elencati nel “regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e la gestione del suolo”, non fanno parte del ciclo dei rifiuti ma sono compresi nella voce “altri servizi obbligatori” (capo V del regolamento che recita testualmente all’art. 35 “Oltre ai servizi di raccolta e trasporto citati nei precedenti articoli, l’Amministrazione Comunale effettua le seguenti attività …”) come non sono compresi, nel DL n 152 del 3 aprile 2006, tra i servizi del ciclo dei rifiuti. Questi servizi attualmente non hanno una fonte certa che assicuri la copertura economica.

Se questa nostra interpretazione è corretta, alla luce della nuova definizione della tassa sui rifiuti urbani, dal calcolo della TARI va esclusa la spesa per gli “altri servizi obbligatori” che devono avere autonome fonti di finanziamento derivanti dalla TASI e/o dalla fiscalità generale. Questo vale sicuramente per alcuni servizi che con la “gestione dei rifiuti” non hanno nulla a che vedere (lavaggio stradale, dei monumenti, delle gallerie e dei sottopassi, pulizia dell’arredo urbano, fontane e fontanelle, pulizia, lavaggio, disinfezione e deodorazione degli orinatoi pubblici, diserbo stradale e altro). Seri dubbi sussistono anche per il servizio di “spazzamento strade” perché non è certo che rientri nella gestione degli stessi.

Restiamo dell’idea che il regolamento della IUC sia solo un esercizio di abilità ragionieristica dettato solo dalla fretta di approvarlo per garantire i flussi di entrate alle casse comunali. Resta il fatto che in sede di definizione di cosa sia finanziabile con la TARI non si può, e ne si deve, acquisire in toto la spesa derivante dal contratto di servizio in essere con AMIU ma si deve scorporare da questo tutto ciò che non è riconducibile al “servizio per la raccolta e trattamento dei rifiuti” con un conseguente risparmio dei cittadini sulle bollette per il pagamento della tassa stessa.
Per i motivi sopraesposti invitiamo il consiglio comunale, libero ora da urgenze, a rivedere tutta la materia IUC riconsiderando tutte le voci che vanno sotto la definizione “servizi indivisibili” per darne una puntuale descrizione e fissare le spese previste per ogni servizio. Per la TARI chiediamo di prestando un’adeguata attenzione a quali servizi si faranno pagare ai cittadini sicuri che le organizzazioni per la difesa dei cittadini consumatori faranno sentire la loro voce.

(A cura del segretario del circolo “CheGuevara” – Foggia, Fiorenzo Giorgio Cislaghi)

ALLEGATI
delibera estensione aree verdi

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Regolamento IUC, Cislaghi: tante le cose che non tornano ultima modifica: 2014-09-15T13:02:02+00:00 da F. Giorgio Cislaghi



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