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Spiaggiamento capodogli a Punta Penna, P.Salvemini: allarme


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Vasto – UN’ALTRA tragedia ambientale ha macchiato di rosso la costa adriatica. Nella baia di Punta Penna, nel mare a Nord del porto di Vasto, si é verificato lo spiaggiamento di ben 7 capodogli che avrebbero perso l’orientamento, Capodogli appartenenti ad un gruppo già monitorato recentemente davanti alle coste croate.

“Spiaggiati perché spaventati dai forti rumori dovuti alla ricerca petrolifera, i cetacei potrebbero aver perso l’orientamento ed essere riemersi troppo in fretta tanto che tre giovani esemplari, di sesso femminile, non sono sopravvissuti al trauma”. Questa tesi é stata confermata dall’esame necroscopico da cui é stato possibile rilevare tracce di gas nel sangue dei cetacei deceduti. La presenza di gas é una chiara dimostrazione della correlazione tra spiaggiamento e attività di ricerca petrolifera.

“Tecniche come l’air-gun producono un rumore fortissimo che spaventa e disorienta non solo i capodogli ma i cetacei in genere. Questo trauma porta i cetacei ad una riemersione troppo rapida con conseguente permanenza di gas nei vasi sanguigni per una mancata decompressione.
Dalla necroscopia é emerso anche che uno dei cetacei morti era incinta. Il feto presentava lunghezza di circa 90 cm si stima che la gravidanza fosse al 5 mese e che quindi si trovava nelle prime fasi di sviluppo considerando che la gestazione di un capodoglio dura 18 mesi e che un neonato sia lungo 4 m per 1 tonnellata di peso vivo”. “L’ultimo grave spiaggiamento si é registrato nel 2009 sulle spiagge del Gargano e costò la vita a 7 capodogli, di dimensioni ragguardevoli e ben più grandi degli ultimi spiaggiati. Lo spiaggiamento del 12 settembre é avvenuto a poche decine di km dal luogo di quello del dicembre 2009 e questo non è trascurabile”.

“Sul posto erano presenti anche gli attivisti del Centro di Recupero Tartarughe Marine di Molfetta con il personale dell’Istituto di Biologia marina della Provincia di Bari”.

Per Pasquale Salvemini, responsabile del centro tartarughe marine di Molfetta, “l’episodio é l’ennesima testimonianza di come l’uomo e le sue azioni siano la causa della ‘morte del mare’. “Un mare malato di inquinamento e di cui viene interrotto il silenzio con pratiche di ogni genere. Lo spiaggiamento dei capodogli é senza dubbio l’ ennesimo campanello d’ allarme che il mare ci sta dando che si associa all’aumento esponenziale di spiaggiamenti di carcasse di tartarughe e delfini che si é registrato negli ultimi anni sulla costa adriatica”. Salvemini prosegue chiedendo al governo di “cessare le pratiche di ricerca del petrolio con tecniche invasive che al momento confermano la loro pericolosità nel preservare la fauna marina continuare a sostenere la biodiversità”.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Spiaggiamento capodogli a Punta Penna, P.Salvemini: allarme ultima modifica: 2014-09-15T12:19:26+00:00 da Redazione



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