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“Le opere di Franco Troiano nel territorio di Manfredonia”


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Quella che segue è l’introduzione narrativa dell’opera espositiva del pittore e scultore Franco Troiano; il cui compendio è racchiuso in un depliant che in conclusione i due protagonisti del racconto Pasquale e Michelle invitano a consultare.

Per mantenere viva la fiaccola dell’arte, Pasquale, in un giorno di fine estate, invita la sua amica Michelle a scoprire il talento di un artista affermato attraverso  le sue opere ed alcuni ritocchi. Così mentre l’orologio esegue i suoi rintocchi, tocca a Pasquale chiamare la sua giovane compagna, che si aspettava di fare una gita in campagna in compagnia dei compagni di scuola. Inaspettatamente Michelle si trovò a fare scuola dell’arte… Si avete compreso bene “l’arte” quella nobile manifestazione umana, che alcuni vorrebbero mettere in disparte, anche quando la si impara. Michelle relazionandosi con Pasquale scoprirà in città i semi della bellezza nascosti nella contentezza.

Pasquale: “Pronto Michelle! Al prossimo rintocco della campana del Campanile puoi venire in Piazza Duomo che ti devo informare su un fuori programma …

Michelle: “Va bene, tra un quarto d’ora c’incontriamo in Piazza!”

E così, come stabilito, i due s’incontrarono, e superarono il fuori programma dettato dal tempo incerto, cosa che fece slittare l’appuntamento conviviale in campagna a data da destinare … Quindi decisero di spendere quella giornata alla ricerca delle opere di Franco Troiano un noto maestro d’arte contemporaneo, di cui più che le carte scritte contano i manufatti realizzati e quelli ritoccati. Tra questi ultimi la fontana Piscitelli ritoccata dallo Scultore Troiano con un lungo lavoro di recupero e ricostruzione durato ben cinque anni.

Così Pasquale e Michelle prossimi al lungomare del Sole ed all’ingresso del nuovo porto turistico Marina del Gargano, proprio sul posto in cui la fontana ha trovato la sua nuova collocazione, dopo aver fatto colazione, iniziarono a disquisire su un Monumento tanto significativo per il territorio, e che loro egregiamente cercavano di tutelare e valorizzare rendendolo fruibile come guide turistiche. Pasquale: “Michelle devi sapere l’artista e scultore in questione è stato artefice del rocambolesco ritrovamento dei resti della statua, che un tempo faceva bella mostra in piazza Duomo di Manfredonia”.

Michelle: “Vuoi dirmi che la fontana Piscitelli a rischiato di essere sottratta alla nostra comunità?”

Pasquale: “Precisamente. E se non fosse stato per l’ardire dello scultore e restauratore, che ha evitato che un bene di siffatta levatura andasse ai ferri vecchi, probabilmente oggi non godremmo della visione di un opera che in tanti, sopratutto turisti cercano d’immortalare fotograficamente”. Michelle: “Così la figura colossale del Gargano, che sorregge la coppa dell’abbondanza assieme alle tre dame significanti le tre economie portanti del territorio: pesca, pastorizia ed agricoltura; non starebbe qui dinnanzi a noi e riecheggiare, qui vicino al mare, tra i tanti guizzi d’acqua, come emblema di una storia vissuta tra abbondanza ed abbandono …”.

Pasquale: “Pensare che tale fontana costituisce un luogo di ritrovo ed aggregazione della popolazione e dei turisti durante tutto il periodo estivo, e non solo, credo possa giustificare l’orgoglio di chi l’ha restaurata riconsegnandola ai posteri”.

Michelle: “A posteriori, pare la stessa storia che sta vivendo il monumento alla fanciulla, realizzata agli albori del secondo millennio da Franco, uno scultore che in quest’opera pare evidenziare il senso di libertà tipico della giovane età”.

Pasquale: “Ti riferisci al monumento dedicato all’adolescenza posto nei pressi di Viale Michelangelo?”

Michelle: “Si quella scultura raffigurante una bambina che salta con la corda all’uscita di scuola”.

Pasquale: “Credo di aver inteso. Fai riferimento al monumento ora nascosto da un manto d’erba incolto?”.

Michelle: “Hai colto nel segno. Comunque io non mi rassegno a vederla in quello stato, per questo non solo l’autore e scultore avrebbe protestato”.

Pasquale: “Non credo serva tanto protestare, quanto constatare come il seme della bellezza nasconda tanta contentezza. Un opera così incantevole per quanto oltraggiata dalla trascuratezza riserba ancora, nell’animo attento di chi l’osserva, quella contentezza tipica della fanciullezza”.

Michelle: “Un motivo in più per scoprire e ricostruire l’encomiabile lavoro di chi da una vita cerca di trasmettere emozione e quella sensazione che l’arte pone al fruitore”.

Pasquale: “Per questo ci potrà essere utile il catalogo che per l’autore è stato intitolato:

SULLE TRACCE DELLO SCULTORE, PITTORE E INCISORE NELLA SUA CITTA’ NATALE … E OLTRE” I lettori che volessero approfondirne i contenuti possono cliccare qui per scaricarlo e consultarlo LINK DEPLIANT DEFINITIVO 29 PAG

A cura di Benedetto Monaco

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“Le opere di Franco Troiano nel territorio di Manfredonia” ultima modifica: 2018-09-15T13:08:11+00:00 da Benedetto Monaco



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