Prosegue il progetto “Sculture – Nuovi segni”, promosso dal Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi e presieduto da Davide Rondoni, che prevede la realizzazione e la collocazione permanente di dieci sculture dedicate al Santo in altrettante città italiane.
Dopo le opere già collocate a Celano, Cortona e Lerici, il prossimo appuntamento sarà a San Severo, in provincia di Foggia, martedì 29 settembre alle ore 11, con l’installazione di “Stigmate”, opera dello scultore ascolano Giuliano Giuliani.
La scultura sarà collocata nella Villa Comunale “Luisa Fantasia”, adiacente al Convento dei Frati Cappuccini. L’artista ha rappresentato il Poverello d’Assisi accovacciato su una lastra di pietra, traendo ispirazione anche da una scena di uno dei film dedicati a San Francesco dalla regista Liliana Cavani.
«Mi sono immaginato san Francesco inginocchiato – spiega Giuliani –, in ritiro alla Verna, mentre dopo aver pregato, digiunato, sofferto, si accascia addormentato con la speranza di una manifestazione divina. Al suo risveglio si accorge di avere le stigmate sulle mani e allora piange, mentre scava nel suo intimo e guarda nel vuoto. Ecco, la mia scultura ritrae quell’istante di spaesamento».
L’opera è stata realizzata da un unico blocco di travertino, materiale particolarmente legato alla storia personale dell’artista.
«Il travertino nasce dall’acqua – aggiunge – una pietra non lussuosa, dove ogni piccolo foro rappresenta un vissuto. Io sono di Ascoli, figlio di un cavatore e sono cresciuto in mezzo agli operai. Non potevo usare altro materiale».
La scelta di San Severo come sede della scultura è stata accolta con soddisfazione dal Commissario Straordinario del Comune, Francesco Cappetta.
«Sono particolarmente lieto ed emozionato – dichiara il Commissario Straordinario del Comune di San Severo, Francesco Cappetta – che la Città di San Severo sia stata individuata quale sede per tale preziosa collocazione. Peraltro, il luogo prescelto, la Villa Comunale ‘Luisa Fantasia’, è confinante con il Convento dei Frati Minori Cappuccini: la statua in onore di San Francesco non poteva avere migliore individuazione. Plaudo al progetto delle dieci nuove sculture per il Santo di Assisi e condivido le finalità del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di san Francesco, presieduto da Davide Rondoni, al quale esprimo i più sentiti sentimenti di ringraziamento miei personali e dell’intera Città di San Severo».
Anche il presidente del Comitato Nazionale, Davide Rondoni, ha sottolineato il valore della scelta di San Severo e del rapporto tra l’opera, il territorio e la figura del Santo.
«A San Severo, dove la vita si dedica al lavoro e l’arte aiuta a vivere meglio il mondo, vicino alla via che Francesco percorse verso San Michele – afferma il Presidente Davide Rondoni –, questo nuovo segno trova il suo luogo naturale. Nell’ottavo centenario del suo incontro con ‘sorella morte’, un’opera che nasce dalla pietra e dal lavoro dell’uomo rinnova la presenza viva di Francesco nel nostro tempo».
Il progetto è affidato a RealizzArte e curato da Francesca Sacchi Tommasi di Etra Studio Tommasi di Firenze. Il percorso artistico riunisce scultori affermati nel campo della figurazione e propone opere in bronzo e marmo capaci di reinterpretare la figura di San Francesco e i valori a lui associati, dall’umiltà all’amore per la natura e gli animali, fino al messaggio di pace.
La curatrice Francesca Sacchi Tommasi ha evidenziato il particolare legame tra Giuliani, il travertino e la tradizione artigiana.
«Ci sono artisti con cui non serve frequentarsi quotidianamente per avvertire un legame sottile e tenace – aggiunge la Curatrice –. Con Giuliano Giuliani condivido un’affinità che nasce prima di tutto dall’appartenenza a una storia: quella delle botteghe, del lavoro artigiano, del rispetto sacro per la materia e dei gesti antichi tramandati di generazione in generazione. Crescere tra le pietre, respirare la polvere dei laboratori e conoscere il peso del blocco prima ancora della forma è un imprinting profondo. È questa comune sensibilità verso l’arte intesa come mestiere alto, come dedizione fisica e spirituale, a rendere per me ogni sua creazione un motivo di costante fascinazione e stima. Nell’ambito del progetto monumentale Nuovi Segni, la scultura di Giuliani rappresenta uno dei vertici più intimi del percorso dedicato all’ottavo centenario francescano. La scelta del travertino è qui imprescindibile e carica di significato. Pietra viva, generata dall’acqua, non sfarzosa, ma intrisa di storia e porosità, il travertino è per Giuliani il cordone ombelicale con la sua Ascoli e con la memoria del padre cavatore. Attraverso la consueta forza espressiva e la raffinata perizia scultorea di Giuliani, il Francesco di San Severo non è solo un monumento al santo, ma un’opera sulla vulnerabilità e sulla grazia, capaci di emergere dall’essenza più pura e laboriosa della pietra».
Il progetto “Sculture – Nuovi segni”
In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta nel 1226, il progetto “Sculture – Nuovi segni” accompagna per tutto il 2026 le celebrazioni attraverso un itinerario di dieci opere contemporanee.
Le sculture, realizzate appositamente da dieci artisti e artiste italiani ed esteri, vengono collocate permanentemente in altrettante città italiane, dando vita a un percorso artistico e spirituale diffuso sul territorio nazionale.
Il progetto, sostenuto e finanziato dal Comitato Nazionale per la Celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, punta a collegare la memoria del Santo con la sensibilità contemporanea. Le opere intendono riproporre valori come fratellanza, povertà, rispetto per il creato e pace, attraverso l’utilizzo di materiali della tradizione e una reinterpretazione figurativa moderna.
Gli artisti coinvolti
Dopo Marianna Costi, Ugo Riva, Vivianne Duchini e Giuliano Giuliani, gli altri artisti coinvolti sono Giovanni Balderi, Bertozzi & Casoni, Ettore Greco, Ernesto Lamagna, Elena Mutinelli e Nicola Samorì.
Ciascun artista realizza la propria opera secondo una personale sensibilità. Per le sculture in bronzo sono coinvolte alcune tra le più importanti fonderie artistiche italiane, mentre per le opere in pietra sono stati selezionati materiali provenienti da cave di comprovata qualità.
Un itinerario artistico e spirituale
Le dieci sculture resteranno esposte permanentemente nelle città che le ospiteranno. Ogni artista è associato a una specifica località, con l’obiettivo di creare un dialogo tra l’opera e il contesto storico e culturale nel quale viene inserita.
Dopo Celano, Cortona, Lerici e San Severo, le altre città coinvolte sono Ascoli Piceno, Capri, Frosinone, Lampedusa, Rieti e Santa Maria di Leuca.
L’abbinamento tra gli artisti e le città viene svelato in occasione dell’inaugurazione delle singole opere.
I dati dell’opera di Giuliano Giuliani
Giuliano Giuliani
Ascoli Piceno, 1954
“Stigmate”
2026
Travertino
140 cm di altezza x 110 cm di larghezza x 90 cm di profondità
Opera unica



