Il sindaco di Ascoli Satriano, Vincenzo Sarcone, ha inviato una formale diffida e messa in mora alla direzione dell’Asl Foggia chiedendo il ripristino immediato del servizio di vaccinazione pediatrica in città e della copertura infermieristica H24 presso la postazione 118 della frazione San Carlo.
La lettera è stata indirizzata al direttore generale dell’Asl Foggia e, per conoscenza, al presidente della Regione Puglia e al prefetto di Foggia. Secondo Sarcone, la sospensione delle vaccinazioni pediatriche rappresenterebbe «una violazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea)».
Il primo cittadino, nella sua veste di autorità sanitaria locale, contesta quelle che definisce «gravissime decisioni unilaterali che stanno privando la cittadinanza dei servizi minimi di assistenza sanitaria». Nel mirino ci sono la sospensione del servizio vaccinale pediatrico ad Ascoli Satriano e la demedicalizzazione della postazione 118 di Borgo San Carlo.
La contestazione sui vaccini pediatrici
Nel documento inviato all’Asl, Sarcone contesta in particolare lo stop alle sedute vaccinali effettuate direttamente ad Ascoli Satriano, che costringerebbe neonati e famiglie a raggiungere il presidio di Cerignola.
«La decisione di sospendere le sedute vaccinali in loco, costringendo i neonati e le loro famiglie a trasferirsi presso il presidio di Cerignola, viola apertamente il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) e il recepimento regionale pugliese, i quali sanciscono il principio di prossimità e continuità assistenziale per le coorti pediatriche. Tale interruzione arbitraria non tiene conto delle barriere logistiche ed economiche imposte all’utenza, configurando una lesione del diritto alla tutela della salute dei minori», si legge nella diffida.
Il sindaco chiede quindi il ripristino di un calendario stabile per le vaccinazioni pediatriche presso il Centro Vaccinale di via Stazione.
Il caso della postazione 118 di San Carlo
La seconda questione sollevata riguarda la postazione 118 della frazione San Carlo, dove viene contestata la rimozione dell’infermiere dal mezzo di soccorso.
Secondo Sarcone, «la rimozione della figura professionale dell’infermiere a bordo del mezzo di soccorso allocato nella frazione San Carlo stravolge i criteri standard fissati dal Decreto Ministeriale n. 70/2015 (Standard dell’assistenza ospedaliera e territoriale) e dalle linee guida del Servizio di Emergenza-Urgenza della Regione Puglia».
Il sindaco sottolinea inoltre la particolare posizione geografica della frazione: «Privare una zona geograficamente isolata e distante dai primi nosocomi di un’ambulanza con competenze infermieristiche avanzate (ALS/ILCOR) significa esporre la popolazione a un rischio letale evitabile, degradando il servizio a mero ‘trasporto’ non assistito».
Cinque giorni per il ripristino dei servizi
Sarcone annuncia una linea particolarmente dura nei confronti dell’azienda sanitaria. «Non si tollereranno ulteriori logiche di bilancio aziendale anteposte alla vita e alla dignità umana dei cittadini di Ascoli Satriano», dichiara il sindaco.
Nella diffida viene quindi chiesto alla direzione dell’Asl Foggia di «revocare con effetto immediato i provvedimenti restrittivi e a procedere, entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente, al ripristino di un calendario stabile di aperture per le vaccinazioni pediatriche presso il Centro Vaccinale di Via Stazione ad Ascoli Satriano e alla presenza continuativa H24 dell’infermiere nel presidio di emergenza territoriale 118 della frazione San Carlo».
Il primo cittadino si riserva inoltre di rivolgersi alle competenti autorità giudiziarie, compresa la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, per verificare eventuali profili di interruzione di pubblico servizio e omissione di atti d’ufficio.
Sarcone annuncia infine la possibilità di promuovere iniziative di mobilitazione istituzionale e popolare a tutela della salute pubblica e per chiedere il ripristino dei servizi contestati.
Lo riporta foggiatoday.it.



