Le segreterie provinciali di Fit Cisl e Ugl Trasporti intervengono sull’organizzazione del lavoro in Ataf e indicano nella cosiddetta “proposta B” l’unica soluzione concretamente applicabile alla luce dell’attuale quadro normativo. La posizione è stata formalizzata in una comunicazione inviata il 10 settembre alla società di trasporto pubblico, alla sindaca di Foggia, agli assessori con delega alle società partecipate e al trasporto pubblico e ai consiglieri comunali.
La presa di posizione arriva al termine di una consultazione condotta dalle organizzazioni sindacali tra i propri iscritti. Al centro del confronto ci sono la costruzione delle rotazioni, la copertura dei servizi e la gestione delle “X”, vale a dire delle giornate o disponibilità inserite nella programmazione dei turni e non associate preventivamente a uno specifico servizio di guida.
Secondo Fit Cisl e Ugl Trasporti, nell’attuale rotazione sarebbe già presente un numero significativo di disposizioni capace di assorbire almeno una parte delle “X”. Mantenere entrambe le voci senza una revisione complessiva rischierebbe, nella ricostruzione dei sindacati, di produrre un evidente paradosso organizzativo: da una parte turni che restano privi di autista, dall’altra conducenti disponibili ai quali non viene assegnato un turno preciso.
Una situazione che non riguarderebbe soltanto l’efficienza del servizio, ma inciderebbe direttamente sulla vita quotidiana dei lavoratori. Una programmazione soggetta a variazioni o comunicazioni tardive, sottolineano infatti le organizzazioni, aumenta l’incertezza sugli orari effettivi e rende più complicato conciliare il lavoro con gli impegni personali e familiari. Da qui la richiesta di eliminare tutte le “X” che possono essere assorbite dalle disposizioni già comprese nella rotazione.
L’obiettivo dichiarato è arrivare a un sistema più coerente, stabile e prevedibile, capace di garantire sia la continuità del trasporto pubblico sia una migliore organizzazione del personale. La questione assume particolare rilevanza in un servizio essenziale come quello assicurato da Ataf, nel quale eventuali carenze nella copertura dei turni possono avere conseguenze anche sulla regolarità delle corse e, quindi, sugli utenti.
Accanto al tema delle rotazioni, Fit Cisl e Ugl Trasporti affrontano quello delle prestazioni straordinarie. Nella comunicazione si prende atto della necessità, manifestata dalla società, di ricorrere anche al lavoro aggiuntivo per garantire la copertura del servizio. Per favorire la disponibilità volontaria del personale, i sindacati propongono l’introduzione di uno specifico incentivo economico destinato a tutti gli operatori di guida che effettuino ore straordinarie.
L’importo e le modalità di riconoscimento dovrebbero essere definiti attraverso un confronto tra azienda e rappresentanze dei lavoratori. Le organizzazioni aprono anche alla possibilità di utilizzare strumenti di welfare aziendale, offrendo così un’alternativa o un’integrazione al compenso economico diretto. Si tratta, nelle intenzioni dei firmatari, di rendere più attrattivo il ricorso volontario allo straordinario, evitando che le esigenze aziendali ricadano sul personale senza un adeguato riconoscimento.
La nota, firmata per Fit Cisl da F. C. Lo Muzio e per Ugl Trasporti da C. Poliseno, sollecita dunque Ataf a recepire le proposte e a individuare una soluzione condivisa. La “proposta B”, il cui contenuto operativo di dettaglio non è illustrato nella comunicazione, viene indicata come punto di equilibrio possibile rispetto ai vincoli normativi e alle esigenze emerse dalla consultazione.
Ora la risposta spetta all’azienda. Sul tavolo rimangono due richieste precise: riorganizzare le rotazioni eliminando le disponibilità che possono essere assorbite dai turni già previsti e riconoscere un incentivo a chi contribuisce alla copertura del servizio attraverso prestazioni straordinarie.
A cura di Giovanna Tambo.



