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BOLLO GOVERNO Bollo auto, il governo studia uno sconto progressivo dal 2027

L'ipotesi sul tavolo non sarebbe però quella di una cancellazione generalizzata della tassa, bensì di una riduzione selettiva e progressiva

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
15 Settembre 2026
Attualità // Economia //

Il governo valuta un intervento sul bollo auto a partire dal 2027, con l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale sugli automobilisti. L’ipotesi sul tavolo non sarebbe però quella di una cancellazione generalizzata della tassa, bensì di una riduzione selettiva e progressiva, con maggiori benefici per chi possiede vetture di piccola cilindrata e sconti destinati a ridursi per i veicoli più potenti.

Il tema dell’abolizione del bollo auto, storico cavallo di battaglia del centrodestra già ai tempi di Silvio Berlusconi, è tornato recentemente al centro del dibattito politico. Il vicepremier Antonio Tajani, parlando degli interventi allo studio per «ridurre la pressione fiscale», ha indicato tra le possibili misure anche «l’eliminazione del bollo auto e moto», insieme alla riduzione delle tasse «sulle imprese e sulle famiglie».

Una posizione più prudente è stata espressa da Enrico Costa, altro esponente di primo piano di Forza Italia, che ha invece parlato di una possibile abolizione «parziale».

L’ipotesi dello sconto progressivo

Secondo le indiscrezioni riportate dal Sole 24 Ore, l’ipotesi attualmente allo studio dell’esecutivo prevederebbe una sforbiciata al bollo per gli automobilisti in regola con i pagamenti, attraverso un meccanismo differenziato in base alle caratteristiche del veicolo.

I benefici più consistenti sarebbero destinati alle utilitarie e alle auto meno potenti, mentre lo sconto verrebbe progressivamente ridotto fino ad azzerarsi per le vetture di maggiore potenza, come Suv e ammiraglie.

In concreto, quindi, la misura avrebbe un impatto più significativo per chi guida un’auto di piccole dimensioni. Restano però ancora da definire diversi aspetti, a partire dal criterio utilizzato per determinare lo sconto: non è ancora chiaro se si farà riferimento esclusivamente alla potenza del motore o anche ad altri parametri.

Qualora la misura venisse inserita nella legge di bilancio di fine 2026, i suoi effetti scatterebbero comunque dal 2027.

Una misura ancora da definire

L’intervento sul bollo auto non è ancora definitivo. La tassa automobilistica garantisce infatti alle Regioni un gettito complessivo compreso tra 6,5 e 7 miliardi di euro ogni anno. Una riduzione significativa comporterebbe quindi un costo rilevante per le casse regionali.

D’altra parte, il tema potrebbe incontrare il favore degli automobilisti, soprattutto in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi legati alla mobilità. Con il caro carburanti, la possibilità di ottenere un risparmio almeno sul bollo rappresenterebbe infatti un beneficio concreto, anche se non immediato.

Dove lo sconto sul bollo esiste già

In alcune Regioni è già possibile ottenere una riduzione del bollo attraverso la domiciliazione bancaria, cioè scegliendo l’addebito automatico dell’importo sul conto corrente.

La misura è attualmente prevista per gli automobilisti residenti in Campania, Lazio e Lombardia.

Lo sconto varia a seconda della Regione: è pari al 15% in Lombardia e al 10% in Lazio e Campania. Su un bollo dal valore di 200 euro, il risparmio può quindi arrivare rispettivamente a 30 euro in Lombardia e a 20 euro in Lazio e Campania.

Lo riporta today.it.

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