Il progetto SAI “Capitanata Solidale” sarà intitolato alla memoria di padre Arcangelo Maira, missionario scalabriniano ricordato per l’attività svolta al fianco dei migranti e delle persone più fragili. L’indirizzo favorevole è stato espresso dalla Giunta comunale di Manfredonia con la deliberazione numero 204, approvata all’unanimità il 14 settembre 2026 su proposta del sindaco Domenico La Marca.
La decisione attribuisce un riconoscimento istituzionale a una figura che, tra il 2007 e il 2015, ha prestato un intenso servizio pastorale e sociale a Manfredonia, a Siponto e nel territorio della Capitanata. Una parte rilevante del suo impegno fu rivolta ai lavoratori migranti stagionali presenti negli insediamenti delle campagne foggiane e, più in generale, alle persone che vivevano condizioni di marginalità e fragilità.
Secondo quanto ricostruito nella deliberazione, padre Arcangelo ha lasciato un ricordo profondo nella comunità grazie alla capacità di costruire relazioni, promuovere forme concrete di accoglienza e coinvolgere numerosi giovani volontari in attività di solidarietà e inclusione. La sua esperienza è stata considerata dall’amministrazione pienamente coerente con i principi sui quali si fonda il Sistema di accoglienza e integrazione: tutela dei diritti, rispetto della dignità umana e accompagnamento delle persone verso una reale autonomia.
L’intitolazione interesserà il progetto già conosciuto come “Capitanata Solidale”, nelle sue diverse fasi di sviluppo e, da ultimo, nella programmazione relativa al triennio 2026-2028. Il riconoscimento avrà valore simbolico e non determinerà cambiamenti nelle codifiche amministrative ufficiali. Il logo previsto dal Servizio centrale SAI continuerà infatti a riportare, senza modifiche, il nome dell’ente locale e il numero identificativo del progetto.
Su questo aspetto gli uffici del Servizio centrale hanno già espresso il proprio nulla osta. La comunicazione, datata 11 settembre 2026 e acquisita nello stesso giorno al protocollo comunale con il numero 54277, ha confermato la possibilità di procedere con l’intitolazione, a condizione che restino inalterati gli elementi ufficiali di identificazione del programma.
Il Comune di Manfredonia è impegnato nel settore dell’accoglienza e della protezione internazionale dal 2004. Nel corso degli anni ha gestito progetti rivolti a rifugiati, richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale, inizialmente raccolti sotto la denominazione “Manfredonia Solidale” e successivamente confluiti nell’esperienza di “Capitanata Solidale”.
Il progetto SAI “Prosecuzione Capitanata Solidale”, sviluppato prima per il triennio 2023-2025 e poi riproposto per il periodo 2026-2028 con l’approvazione del Ministero dell’Interno, costituisce uno degli strumenti utilizzati sul territorio per favorire l’accoglienza, l’inclusione sociale e la tutela delle persone migranti. Le attività comprendono l’accompagnamento sociale, la mediazione culturale, il sostegno abitativo, l’orientamento e la costruzione di percorsi di integrazione, realizzati con il contributo di enti del Terzo settore e operatori specializzati.
Legare il nome di padre Arcangelo Maira a questa esperienza significa, nelle intenzioni dell’amministrazione, conservare la memoria del suo lavoro attraverso un progetto che ne richiama direttamente i valori. Non si tratta soltanto di una commemorazione, ma della scelta di proporre la sua testimonianza come riferimento ideale per quanti operano quotidianamente nel sistema locale dell’accoglienza.
Con la deliberazione, la Giunta ha riconosciuto formalmente il valore umano, sociale e culturale dell’opera del missionario. Ai dirigenti competenti sono stati affidati gli adempimenti successivi, comprese le comunicazioni con il Servizio centrale SAI e gli atti necessari a rendere effettiva l’intitolazione.
Il provvedimento non comporta nuovi oneri finanziari per il bilancio comunale. Sulla proposta, predisposta dal settore Servizi sociali, è stato acquisito il parere favorevole di regolarità tecnica previsto dal Testo unico degli enti locali. La Giunta ne ha inoltre dichiarato l’immediata eseguibilità.
Il nome di padre Arcangelo Maira accompagnerà così un programma rivolto a persone che affrontano percorsi complessi di accoglienza e integrazione.
A cura di Michele Solatia.



