La parte aziendale avrebbe inoltre assunto l’impegno a riconoscere integralmente le somme maturate dal personale, con l’obiettivo di raggiungere una soluzione bonaria ed evitare ai dipendenti il ricorso alle vie giudiziarie. Alle organizzazioni sindacali è stata chiesta una nuova proroga fino a ottobre, ritenuta necessaria per concludere l’iter finanziario.
La tabella di marcia indicata durante il confronto prevede poi la sottoscrizione, entro dicembre, di un accordo condiviso sul piano di rilancio. Un primo passaggio è atteso il 22 settembre, quando il consiglio di amministrazione si riunira a Roma.
Per la Fials erano presenti il segretario provinciale Achille Capozzi e il segretario aziendale Maurizio Di Candia. I rappresentanti sindacali hanno preso atto delle rassicurazioni, ma hanno chiesto risultati concreti e verificabili. La priorità indicata dal sindacato resta la salvaguardia occupazionale, insieme alla tutela piena dei diritti economici e contrattuali del personale.
La Fials ha anche chiesto la sospensione immediata dell’applicazione unilaterale degli istituti contrattuali e delle disposizioni organizzative nelle more della ripresa formale delle trattative con le parti sociali. Il sindacato ha annunciato che continuera a monitorare l’attuazione degli impegni, affinché il costo del rilancio non ricada ulteriormente sui lavoratori.



