Edizione n° 6209

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

FOGGIA ANGIOLA Foggia, Angiola sui cassonetti intelligenti: “Tecnologia sbagliata che crea solo problemi”

Il leader del movimento “Cambia” definisce i contenitori smart il simbolo di una scelta politica che, a suo giudizio, si sarebbe rivelata fallimentare

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
15 Settembre 2026
Foggia // Politica //

I cassonetti intelligenti tornano al centro delle critiche del consigliere civico di opposizione Nunzio Angiola, che punta il dito contro il sistema di raccolta dei rifiuti adottato a Foggia. Mostrando una foto scattata oggi, il leader del movimento “Cambia” definisce i contenitori smart il simbolo di una scelta politica che, a suo giudizio, si sarebbe rivelata fallimentare.

“I cassonetti ‘intelligenti’ non sono la soluzione: sono diventati il monumento quotidiano a una scelta politica fallimentare”, afferma Angiola, secondo cui l’attuale sistema rappresenterebbe “uno strumento costoso, complicato, inadeguato e completamente scollegato dalla realtà di Foggia”.

Il consigliere elenca quindi le principali criticità che, sostiene, stanno emergendo in questi giorni e che vengono segnalate anche attraverso i social. “Li hanno presentati come la soluzione tecnologica al problema dei rifiuti. In realtà hanno aggiunto nuovi problemi: aperture insufficienti, conferimenti macchinosi, tessere, blocchi, guasti, contenitori pieni e montagne di sacchetti che si accumulano all’esterno. Altro che innovazione: è un sistema che trasferisce sulle strade e sui cittadini tutte le inefficienze del servizio”, prosegue.

Angiola ribadisce la propria contrarietà al modello di raccolta adottato dall’Amministrazione. “Noi lo abbiamo detto sin dall’inizio e lo ribadiamo oggi con ancora maggiore convinzione: eravamo contrari, siamo contrari e saremo sempre contrari a questo modello di raccolta. Non per ostilità verso la tecnologia, ma perché una tecnologia che ostacola anziché facilitare, che crea barriere anziché risolvere problemi e che lascia la città sommersa dai rifiuti è semplicemente una tecnologia sbagliata”, aggiunge il consigliere comunale di opposizione.

Nel mirino finisce anche il tema dell’inciviltà e la gestione politica del servizio. “L’inciviltà di alcuni esiste e va contrastata duramente. Ma l’assessora Lucia Aprile e l’Amministrazione comunale non possono utilizzarla come alibi universale. Se il cassonetto è pieno, guasto o non si apre, il problema non è il cittadino: è il sistema che non funziona”, sostiene Angiola.

Il consigliere contesta inoltre il rapporto tra raccolta differenziata, costi della Tari e condizioni delle strade cittadine: “E mentre qualche benpensante festeggia l’aumento della raccolta differenziata, i foggiani, che pagano una delle Tari più alte d’Italia, continuano a vivere tra cumuli di immondizia, cattivi odori e degrado. Assessora Aprile, meno propaganda e più realtà”.

Infine, Angiola indica quella che considera la possibile alternativa al sistema dei cassonetti intelligenti: “Estendere progressivamente la raccolta porta a porta a tutta la città, con un’organizzazione efficiente, controlli seri e servizi adeguati. È questa la strada per aumentare davvero la raccolta differenziata e liberare Foggia dai cassonetti e dai cumuli di rifiuti”.

Lo riporta foggiatoday.it.

Lascia un commento

“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO