
La notizia è stata data dall’amministrazione di Foggia, dopo l’ennesimo incontro avvenuto stamane tra l’assessore alle Politiche sociali e della Famiglia, Pasquale Pellegrino, i dipendenti e i rappresentanti sindacali. Rappresentanti rassicurati sul “prossimo versamento di una tranche del corrispettivo a carico dell’amministrazione comunale”.
La nota del Comune giunge dopo che in mattinata le lavoratrici della Css, che si occupano dell’assistenza domiciliare ad anziani e disabili, avevano già protestato (pacificamente) dinnanzi alla sede del Municipio per le mancate retribuzioni percepite, nonostante le stesse continuino a svolgere “regolarmente” la loro attività sanitaria (alla stessa cooperativa Css fa capo la gestione dell’assistenza domiciliare integrata). In base a quanto riscontrato stamane, le lavoratrici della Css non percepirebbero gli stipendi dal gennaio del 2009.
“In questo momento non possiamo fare altro che ribadire tanto le difficoltà finanziarie che l’impegno ad evitare tagli alla spesa per i servizi sociali”, ha affermato Mongelli, annunciando che la settimana prossima sarà effettuato un versamento in favore della CSS proprio per “scongiurare l’interruzione di servizi essenziali per la qualità della vita di persone e famiglie che già soffrono un disagio”.
L’assessore Pelegrino, inoltre, ha ribadito che sarà formalmente richiesto al presidente della CSS di “utilizzare i fondi trasferiti dal Comune innanzitutto per ridurre il carico di stipendi arretrati e rasserenare gli animi degli operatori, anche a vantaggio della qualità del servizio”.
Tuttavia, nonostante l’accordo raggiunto fra le parti, per il quale il sindacato ha mostrato soddisfazione, lo sciopero del 6 novembre non è stato ancora revocato, almeno in via ufficiale.


