ManfredoniaMonte S. Angelo
Denominazione che riunisce il Santuario dell’Arcangelo, la Tomba di Rotari, i resti della Chiesa altomedievale di San Pietro e la Chiesa di Santa Maria Maggiore in Monte Sant’Angelo

Tecnologia, creatività e restauro al servizio della “Cittadella Micaelica”


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Bari 15 ottobre 2015. “La montagna dell’Arcangelo respira e palpita oggi come negli ultimi quindici secoli, e il Santuario è il suo grande cuore.” Meta obbligata nell’itinerario che dall’Europa centro settentrionale portava i pellegrini in Terra Santa, il Santuario Micaelico di Monte Sant’Angelo si presenta al pubblico come un attrattore culturale d’eccellenza. E’ in questo straordinario contesto che s’inserisce il progetto di “Recupero, adeguamento funzionale e valorizzazione della “Cittadella Micaelica”, denominazione che riunisce il Santuario dell’Arcangelo, la Tomba di Rotari, i resti della Chiesa altomedievale di San Pietro e la Chiesa di Santa Maria Maggiore in Monte Sant’Angelo (FG). L’intervento è finanziato dal Programma Operativo Interregionale P.O.In. 2007-20013 Attrattori Culturali, naturali e turismo”, per un importo di 2.500.000 euro. A soli 10 mesi dall’inizio del progetto, consegnati in data 3 dicembre 2014, siamo oramai vicini al completamento e si possono già misurare i risultati, ampiamente raggiunti, per il perseguimento degli obiettivi previsti. L’esecuzione è stata affidata alle imprese temporaneamente riunite: REMI ed MP Mirabilia Servizi, con gara di appalto stipulata con il Segretario Regionale per i Beni Culturali e Paesaggisitici della Puglia su progetto esecutivo redatto dal gruppo di lavoro composto dal responsabile arch. Nunzio Tomaiuoli, e da arch. Anita Guarnieri, dott.ssa Maria Milella, arch. Francesco Longobardi e dott.ssa Antonella Simonetti e con l’arch. Salvatore Buonomo in veste di Responsabile Unico del Procedimento. Le attività principali consistono nelle opere di restauro architettonico ed artistico, nella produzione di contenuti e fornitura di apparati multimediali e nella installazione di apparecchi illuminanti, dotati di sistemi integrati di gestione dei parametri illuminotecnici.

L’idea principale, oltre a garantire le necessarie attività manutentive e di restauro Ministero per i beni e le attività Culturali e del Turismo Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia monumentale, atte ad una ottimale conservazione delle emergenze architettoniche e delle opere artistiche (elementi lapdei, affreschi, elementi metallici, etc.), è stata quella di rendere la “Cittadella Micaelica” un attrattore culturale d’eccellenza capace di condurre i visitatori lungo plurimi percorsi di conoscenza con l’ausilio di apparati tecnologici di facile utilizzo, tramite i quali poter fruire di contenuti appositamente realizzati, ponendo massima attenzione sia alla correttezza scientifica delle informazioni sia a preservare costantemente lo spirito religioso e di devozione che permea i luoghi oggetto dell’intervento, ed in particolare il Santuario. A tale scopo, l’Ufficio Direzione lavori, composto dall’arch. Lucia Patrizia Caliandro, dalla Direttrice Scientifica dott.ssa Antonella Simonetti e da altre professionalità tecniche interne al MiBACT, si è avvalso della collaborazione delle Università di Bari e Foggia per il supporto scientifico, e dell’arch. Fabio Braghetta in qualità della consulente impiantista per gli aspetti prettamente tecnici. Il progetto, sfruttando le risorse della comunicazione digitale, ha valorizzato il potenziale narrativo del patrimonio che compone la “Cittadella Micaelica”, per stimolare la scoperta e migliorarne la fruizione, integrando in modo coerente e complesso diverse modalità per la conoscenza dei luoghi.

Permette quindi all’utente di costruire il proprio personale percorso di conoscenza selezionando temi e contenuti, supportando e potenziando la visita tradizionale attraverso nuovi strumenti di comunicazione digitale, disponibili su diversi supporti (videowalls, leggii touch screen, totem, schermi olografici, etc.) Una volta entrato in contatto con questi luoghi, il turista-pellegrino, avrà la possibilità di fruire dei dati e delle informazioni utili per contestualizzare il proprio percorso di visita, ed essere informato sugli approfondimenti storico-conoscitivi messi a disposizione, attraverso utilizzo delle tecnologie per la comunicazione. A seguito di un’accurata elaborazione dei contenuti resi disponibili in formato multimediale, alcuni dei luoghi “prendono voce”: la Tomba di Rotari, i resti della Chiesa di San Pietro, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, e la parte più antica della Basilica di San Michele, costituita dalle cripte di epoca longobarda, sono ora dotate di un sistema complesso di di sincronizzazione di luci, suoni e voci narranti che coinvolgono il visitatore in una esperienza di attenzione e conoscenza emotivamente indimenticabile. L’innovazione tecnologica, sempre discreta ed in secondo piano rispetto alla storicità ed imponenza dei Ministero per i beni e le attività Culturali e del Turismo Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia luoghi, diventa quindi uno dei punti di forza del progetto a sostegno dei contenuti da erogare.

Per quanto attiene invece le opere di restauro architettonico, del tipo conservativo, esse hanno comportato una revisione generale delle apparecchiature murarie della Tomba di Rotari e delle basole poste come manto di copertura della Chiesa di Santa Maria Maggiore: una riorganizzazione materica e spaziale del sagrato antistante la Chiesa di Santa Maria Maggiore e dell’area dell’ex Chiesa di San Pietro, di cui si propone anche una virtuale rilettura dell’originaria conformazione planimetrica, con apparecchi illuminanti incassati nel pavimento: una revisione generale degli infissi, opere di consolidamento strutturale delle coperture (consulente strutturistica Ing. Albano) e ripresentazione estetica della navata interna della Chiesa della Madonna della Libera, oltre il restyling delle sale di transizione localizzate nella Basilica di San Michele Arcangelo, laddove saranno allestiti i sistemi immersivi. Il progetto inoltre prevede anche di opere di restauro artistico, comprensive delle operazioni di pulitura dei portali di accesso alla Tomba di Rotari, alla Chiesa di Santa Maria Maggiore, all’area monumentale ed alla Basilica di San Michele Arcangelo: restauro di elementi lapidei erratici: restauro dei lacerti di affresco siti all’interno della Tomba di Rotari e della Chiesa di Santa Maria Maggiore; ma anche gli affreschi distaccati della Basilica di San Michele Arcangelo, l’acquasantiera lapidea e le croci in argento.

Il completamento del progetto è previsto per la fine del prossimo mese di Novembre.

Redazione Stato Quotidiano

Tecnologia, creatività e restauro al servizio della “Cittadella Micaelica” ultima modifica: 2015-10-15T13:58:19+00:00 da Redazione



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Commenti


  • tony

    L’Amministrazione precedente o addirittura il sindaco avrebbero affidato i lavori a gente non competente..magari persone con una laurea in psiclogia!!

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