“Auspichiamo – continuano – che le società costruttrici Sudfondi, Mabar e Iema siano disponibili a venire incontro alle esigenze di un’intera città, ma anche dell’Italia, dal momento che il Paese intero si è mobilitato contro quello scempio edile. Noi difenderemo, se necessario, con nuove battaglie l’area di Punta Perotti da nuove cementificazioni visto che, finalmente, dopo tanti anni, si è trasformata in un parco verde attrezzato e frequentato da centinaia di famiglie.”
Punta Perotti, Palese (Pdl): “Emiliano come Vendola. Il giustizialismo ideologico a spese dei cittadini” – “Far pagare di tasca loro ai cittadini il giustizialismo ideologico, l’ostinazione giudiziaria, l’ideologia anche a dispetto della Legge, è un tratto distintivo della sinistra che certamente accomuna il Sindaco Emiliano e il Presidente Vendola”. Lo dichiara il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese a proposito della vicenda Punta Perotti.
“La sentenza di oggi, che peraltro Emiliano preannuncia su Facebook di voler impugnare – dice Palese – conferma che su questa vicenda sono stati fatti un sacco di pasticci, lievitati con la fretta elettorale di fare della vicenda Punta Perotti un cavallo di battaglia elettorale, una bandiera ideologica in cui avvolgere, purtroppo, tutta la città di Bari. Come accade ormai costantemente con le ostinazioni e i giustizialismi ideologici di Vendola che continua a legiferare contro le Leggi dello Stato e la Costituzione pensando che la sua ideologia debba prevalere su tutto e su tutti. Naturalmente Emiliano, come Vendola, se la prende col Governo Berlusconi, reo a suo dire di non esser stato capace di fargli una ‘Legge ad personam’ per risolvergli la situazione. In questa come in altre vicende, più che l’ostinazione e il giustizialismo ideologico, serve buon senso. Emiliano lo utilizzi per trovare una soluzione che eviti ai baresi di pagare i danni”.
Lanzilotta: “Nucleare e Punta Perotti. Prove di demagogia” – “In poche ore due pronunce della magistratura, sul nucleare e su Punta Perotti, hanno sconfessato clamorosamente due posizioni su cui la sinistra pugliese ha giocato carte elettorali forse decisive, traducendole in atti ormai pacificamente illegittimi significativamente a ridosso di due competizioni elettorali, quali le politiche del 2006 e le regionali di quest’anno. La demagogia e la malafede di chi ci governa, ed i danni da esse provocati, sono ormai conclamati, ed è gravissimo che gli stessi soggetti che glorificano e santificano la magistratura sempre ed a prescindere, contrabbandandosi per alfieri intemerati della legalità, oggi annuncino ritorsioni sostanzialmente eversive, dicendosi addirittura ‘orgogliosi’ di avere sostanzialmente violentato la legge ad esclusivo uso e consumo delle proprie ambizioni ed a spese di cittadini innocenti e dell’intera collettività”.
“Ancor più inquietante è apprendere che, con riferimento a Punta Perotti, abbiano pesantemente giocato, a favore di atti oggi rivelatisi illegittimi, pressioni ‘processuali’ della Procura di Bari pro-tempore, della quale facevano parte sindaci, parlamentari ed assessori regionali di oggi, che dovrebbero pertanto almeno politicamente rispondere dei loro misfatti, che ricadranno invece sulle spalle del contribuente italiano e segnatamente barese, mentre lorsignori continueranno a godere impuniti di un potere tanto indegnamente conquistato e conservato.
La verità è che, se il tempo si è rivelato galantuomo, non altrettanto può dirsi di chi ha costruito la propria fortuna su una cinica demagogia.”
Redazione Stato



