Capitanata

Caos ‘bike sharing’. Clemente (Pd): “Il PdL diserta la Commissione Ambiente”


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bikesharingFoggia – “E’ tempo che Giunta e maggioranza assumano la responsabilità, politica e amministrativa, di scegliere cosa fare con i fondi regionali per la mobilità sostenibile, perché non tocca certo al Partito Democratico garantire lo svolgimento della Commissione consiliare Ambiente”. E’ quanto ha affermato il consigliere provinciale del PD, Sergio Clemente, commentando l’ennesima “seduta deserta” dell’organismo istituzionale che, “su nostra esplicita ed esclusiva richiesta”, è stato sollecitato ad affrontare il tema dell’attivazione del servizio di bike sharing nel capoluogo e della destinazione degli oltre 833.000 euro di contributo stanziati due anni fa dalla Regione Puglia. “Con il passare del tempo – continua Clemente – diventano sempre più chiare le difficoltà esistenti tra il presidente e l’assessore all’Ambiente, visto che il progetto non è stato neanche esaminato in Giunta; nonché tra l’assessore provinciale Stefano Pecorella e il gruppo del PdL: è quest’ultimo che ha la responsabilità politica di garantire la maggioranza in Commissione Ambiente; ma per ben due volte non si è presentato nessuno, mentre il PD era presente con il capogruppo e 2 consiglieri”. “Questa grottesca vicenda amministrativa, in cui è coinvolto suo malgrado il Comune di Foggia – conclude il consigliere provinciale del Partito Democratico – è lo specchio di quali e quante difficoltà attraversino trasversalmente la maggioranza a Palazzo Dogana, di cui il presidente Pepe dovrebbe farsi carico almeno per evitare che ne derivino difficoltà e problemi con altre istituzioni”. I precedenti: lo scorso 23 novembre, il capogruppo Sdi alla Regione, Pino Lonigro, intervenne in merito alla recente polemica nata fra le amministrazioni locali (Comune di Foggia e Provincia di Foggia), sulla realizzazione del progetto di “Bike sharing”, piano redatto dalla passata Amministrazione provinciale e che l’attuale “stenterebbe” ad attuare. “Con il pericolo che i fondi destinati al Comune di Foggia – dice Lonigro riprendendo un commento di Sergio Clemente consigliere provinciale del Pd – vengano dirottati verso altri progetti”. Su questo tema, il consigliere Lonigro ha già presentato una interrogazione all’assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo sul ritardo della realizzazione del progetto. L’attuale amministrazione provinciale di Foggia– si legge nel testo – stenta a varare un progetto per il quale la Regione ha già stanziato da due anni circa 800 mila euro, che rischiano di andare persi. Il progetto di Bike Sharing fa riferimento ad un piano già approvato da “tutti gli organi preposti”, e Lonigro chiede pertanto chiede se non sia “opportuno intervenire affinchè le Amministrazioni locali , sul piano delle competenze, si attengano ai deliberati, alle progettazioni e rispettino le indicazioni emanate dalla Regione, alla quale si chiede di ribadirle in maniera non più opinabile”. Qualche giorno prima il consigliere provinciale Clemente si era rivolto all’assessorato all’Ambiente provinciale, ricordando il “dovere di portare a compimento il progetto per l’attivazione del bike sharing nella città di Foggia. Le sperimentazioni in altri territori sono auspicabili- ha detto Clemente – ma in una fase successiva e non con i fondi destinati a migliorare la qualità dell’ambiente e della mobilità nel capoluogo”. Clemente ha sollevato queste recriminazioni alla notizia di un possibile utilizzo “a San Severo, Cerignola e Manfredonia” degli 833.000 euro stanziati e trasferiti 2 anni fa dalla Regione per promuovere la mobilità sostenibile a Foggia. “E’ stato detto dallo stesso Pecorella che si attendeva solo il parere dell’Amministrazione comunale – continua Clemente – ora che è stato espresso ed è positivo si deve procedere. D’altronde, l’assessore regionale ai Trasporti, Mario Loizzo, è stato chiarissimo: il progetto finanziato riguarda esclusivamente il capoluogo”. Questa vicenda ripropone “la singolare interpretazione della delega in materia ambientale da parte dell’assessore – aggiunge il capogruppo del PD in Consiglio provinciale, Antonio Prencipe – che, ad esempio, insiste a distribuire discrezionalmente i fondi destinati dalla Regione agli ATO per incentivare la raccolta differenziata, e ciò sulla base di un presunto e presupposto ruolo di coordinamento. Così facendo, la Provincia impedisce che in Capitanata si possa attuare la pianificazione regionale in materia ambientale, per poi strumentalizzare ritardi e difficoltà a fini elettorali”. Il gruppo del PD annuncia la richiesta di convocazione straordinaria e congiunta della Commissione consiliare Ambiente e della Conferenza dei Capigruppo per “chiedere ed ottenere formalmente chiarimenti sulla progettazione e lo stato di avanzamento della procedura di attuazione del programma finanziato – conclude Antonio Prencipe – esprimendo l’auspicio che a tale riunione partecipi il presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe”. Si ricorda che il bike sharing (traducibile come “condivisione della bicicletta”) rappresenta uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione dei Comuni italiani che intendono ridurre i problemi derivanti dall congestione stradale e del conseguente inquinamento. Anche se gli utenti di questi sistemi generalmente pagano per l’utilizzo di veicoli che non sono loro, il bike sharing differisce dai tradizionali servizi di noleggio biciclette. I sistemi di noleggio: la maggior parte dei sistemi richiede all’utente di diventare un membro e non sono pensati per i turisti o gli utilizzatori occasionali. Spesso le biciclette sono parcheggiate presso stalli non custoditi. La maggior parte dei servizi sono gestiti da gruppi informali, agenzie pubbliche o da partnership pubblico-privato. Fra i programmi per il funzionamento: Non regolato, ovvero le biciclette sono semplicemente lasciate incustodite dove capita all’interno di una città o di una data area. In alcuni casi come nei campus universitari, il sistema è pensato per l’uso esclusivo all’interno di determinati confini geografici. Si suppone che gli utenti una volta arrivati a destinazione lascino le biciclette aperte in un luogo pubblico. Questi programmi che non prevedono l’identificazione elettronica dell’utente sono afflitti da furti e vandalismi. Altri sistemi: abbonamento, ritiro su cauzione, partnership pubblico privato,  condivisione a lungo termine, partnership con il settore ferroviario o bike sharing gestito da parcheggiatori.

Caos ‘bike sharing’. Clemente (Pd): “Il PdL diserta la Commissione Ambiente” ultima modifica: 2009-12-15T15:29:57+00:00 da Agostino del Vecchio



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