Capitanata

Crisi agricoltura, Stefàno: con Finanziaria poche risorse


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Protesta a San Cipirello (foto Leandro Salvia)

Protesta a San Cipirello (foto Leandro Salvia)

Bari – “FONDO di Solidarietà Nazionale: la Finanziaria porta poche risorse nuove e sottrae quelle già degli agricoltori. Inoltre, rischia di alterare gli equilibri territoriali a svantaggio del Sud”. Sono i dubbi che l’assessore alle risorse agroalimentari, DArio Stefàno, nella sua veste di Coordinatore della Commissione Politiche Agricole nazionale, ha espresso in una lettera inviata  al ministro Luca Zaia, in seguito alla lettura del maxiemendamento alla Legge Finanziaria 2010. “Sembrerebbe – scrive l’assessore pugliese – che le risorse finanziarie necessarie per la parziale copertura del Fondo di Solidarietà Nazionale, 120 milioni di euro, vengano reperite facendo ricorso quasi esclusivo alle risorse disponibili per l’attuazione dell’articolo 68. Risorse la cui destinazione è nella prerogativa delle Regioni”. “Ciò disattenderebbe – sottolinea Stefàno – gli accordi sanciti in sede di Conferenza Stato-Regioni del 29 luglio scorso che con grande senso di responsabilità, poiché la competenza della copertura del FSN è in testa al governo centrale, stabilirono di destinare al sistema delle assicurazioni risorse “di prerogativa regionale” per un massimo di 70 milioni di euro”. “Da notizie che circolano sempre più insistentemente – aggiunge l’assessore Stefàno – sembrerebbe che gli ulteriori 50 milioni destinati alle assicurazioni vengano sottratti dalla misura relativa al “Sostegno delle attività agricole che apportano benefici ambientali aggiuntivi”. “Se così fosse – spiega Stefàno – sarebbe un fatto gravissimo. Non solo perché saremmo di fronte ad una grave violazione di un impegno assunto fra Stato e Regioni dopo un articolato confronto conclusosi con una indicazione unanime, ma perché si sottrarrebbero risorse che sono già degli agricoltori, per finanziare uno strumento, quello delle assicurazioni, a cui gli stessi potrebbero avere accesso”. “Ma – sottolinea Stefàno – c’è di più: la misura cosi come individuata nel maxiemendamento, produrrebbe inevitabilmente l’effetto di alterare l’equilibrio territoriale, sottraendo risorse ad uno strumento i cui potenziali beneficiari sono gli agricoltori del Centro e del Meridione, per destinarle a beneficiari prevalentemente ubicati al Nord del Paese”. “Ce n’è abbastanza, mi pare – conclude Stefàno – per ricordare al Ministro che le regioni rivendicano più attenzione dal governo nazionale e che per intervenire sulla crisi del comparto agricolo non serve fare il gioco delle tre carte. Servono risorse vere, nuove ed aggiuntive”. Si ricorda che in vista dell’inizio del dibattito sulla Finanziaria, fissato per oggi, in aula della Camera, Confagricoltura, Cia e Copagri auspicano che “non venga posta la fiducia sul provvedimento”. Ciò per dare modo alla discussione parlamentare di esprimersi attraverso eventuali modifiche o emendamenti al testo approvato dalla Commissione Bilancio, sulle questioni ancora aperte sollevate dalle Organizzazioni agricole. Tra queste la proroga per il 2010 e la successiva stabilizzazione delle agevolazioni contributive; il ripristino di quelle per il gasolio per il riscaldamento delle serre; la disponibilità degli aiuti per la diversificazione produttiva nel settore bieticolo-saccarifero.“In questi giorni, le città del Sud, e della Puglia in particolare, sono in lutto. Sono vicine al dolore degli agricoltori che celebrano il funerale di un settore, un tempo così importante per l’economia locale». A pensarla così è invece Mino Borraccino, consigliere regionale dei Comunisti sinistra popolare (Csp) che con una nota ha annunciato la sua partecipazione questa sera, dalle ore 18 in poi, a Carovigno, in provincia di Brindisi, ad una manifestazione sulla crisi dell’agricoltura organizzata dal Csp. “La Regione Puglia – sha spiegato il consigliere regionale – ha fatto già la sua parte sino in fondo dichiarando lo stato di crisi ora spetta al Governo ed in particolare al ministro Zaia finanziare questo settore che, invece, viene progressivamente svuotato dalle politiche nordiste del governo Berlusconi”.

Crisi agricoltura, Stefàno: con Finanziaria poche risorse ultima modifica: 2009-12-15T11:38:45+00:00 da Agostino del Vecchio



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