Regione-Territorio

Cartolarizzazione beni Asl. Palese: fondi già in bilancio


Di:

Immagine d'archivio, relativa ad una clinica privata

Immagine d'archivio, relativa ad una clinica privata

Bari – UNA società dedita alla cartolarizzazione dei beni delle Asl pugliesi: è la Puglia Valore Immobiliare, alla quale la giunta regionale ha dato il proprio assenso, dopo una decisione (in seno alle direttive per il bilancio di previsione del 2007) presa già 24 mesi fa. La vendita dei beni delle aziende sanitarie dovrebbe portare nelle casse regionali non meno di 60 milioni di euro, tramite la vendita di fabbricati e terenni, stimati, al contrario, per un valore di circa 83,9 milioni di euro. Ma tramite la costituzione della società-veicolo (Puglia Valore Immobiliare), la Giunta potrà forse sbloccare l’erogazione dei fondi pubblici per ulteriori 270 milioni. L’attivazione della Puglia Valore è stata stabilita tramite la delibera predisposta dall’assessore Tommaso Fiore, dopo che lo stesso ha monitorato la relazione di un consulente tecnico, dell’Agenzia del Territorio, utile per la stima dei beni delle Asl pugliesi. Dall’analisi sono risultate cifre ben diverse, da quelle che erano le stime fatte dagli stessi responsabili dell’Asl nella valutazione dei propri beni. L’Asl Bari aveva infatti ritenuto di aver conferito beni per 24,8 milioni (fonte: Gazzetta del Mezzogiorno) mentre  l’Agenzia del Territorio ha invece stabilito un valore degli stessi cespiti pari a 19,1 milioni di euro. Così anche per le Asl brindisine: (indicati per 34,2 milioni, valutati 25,8), di Foggia (6,1 contro 8,5), Lecce (685mila euro a fronte di 3,4 milioni), Taranto (4 milioni contro 7,8 valutati). A queste stime derivanti dal computo degli immobili vanno anche aggiunti i beni della ex Bari 2, che secondo l’Asl avevano un valore complessivo pari a 2,3 milioni di euro, mentre saranno messi sul mercato per una cifra pari a 2,7 milioni di euro. «Viste le valutazioni dell’Agenzia del Territorio – ha spiega alla Gazzetta del Mezzogiorno, M.sc. l’assessore alla Salute, Tommaso Fiore – dovremmo recuperare qualcosa in più rispetto ai 60 milioni iscritti a bilancio, ma a questa operazione è ancorato anche lo sblocco in termini di cassa dei fondi 2006 fermi al ministero della Salute». I fondi di cui parla Fiore fanno riferimento ai 272 milioni previsti nel piano di riparto integrativo del ministero, fondi iscritti in termini di competenza ma che verranno erogati solo dopo la verifica dei parametri ministeriali. Per dare l’avvio alla cartolarizzazione (vale a dire la cessione di attività o beni di una società definita tecnicamente originator, attraverso l’emissione ed

Rocco Palese (Pdl)

Rocco Palese (Pdl)

il collocamento di titoli obbligazionari. Il credito viene ceduto a terzi, e il rimborso dovrebbe garantire la restituzione del capitale e delle cedole di interessi indicate nell’obbligazione. Se il credito diviene inesigibile, chi compra titoli cartolarizzati perde sia gli interessi che il capitale versato. Per lo più i beni ceduti sono costituiti da crediti, tuttavia possono essere immobili, strumenti derivati o altro. I beni vengono ceduti a società-veicolo (in questo la Valore Immobiliare, SPV, società cessionaria abilitata ad emettere i titoli in cui sono incorporati i crediti ceduti) che ne versano al cedente il corrispettivo economico ottenuto attraverso l’emissione ed il collocamento di titoli obbligazionari. Le obbligazioni emesse sono divise in classi a seconda del rating (AAA,AA,BBB,BB etc.. fino alla partecipazione azionaria), con un merito creditizio che è minore quanto più è alto il livello di subordinazione nella restituzione del debito obbligazionario). Le Asl pugliesi dovranno dunque conferire i loro beni alla Regione che sarà tenuta a sua volta a “girarli” a Valore Immobiliare. Nelle procedure della cartolarizzazione, la Puglia Valore Immobiliare emetterà delle obbligazioni (che la Regione potrà iscrivere in bilancio), mettendogli succesivamente in vendita tramite un bando pubblico. Nota del capogruppo di Forza Italia/Pdl Rocco Palese e del consigliere regionale del Gruppo Misto Giammarco Surico. “E’ incredibile come, a fine legislatura e dopo 5 anni di fallimento totale del Governo Vendola soprattutto in materia sanitaria, componenti di questa Giunta continuino a parlare di “rivoluzione”. Ci hanno messo ben due anni a costituire la società incaricata di vendere i beni delle Asl quando già nel Bilancio di previsione del 2007, in forza di una stima di massima, la Giunta Vendola aveva iscritto quei soldi in entrata nel Bilancio. E poi quella che oggi l’assessore Fiore definisce “rivoluzione” su manager e privati, è solo un pannicello tiepido e tardivo rispetto alle proposte che noi come opposizione abbiamo presentato ben nove volte, e che per nove volte sono state bocciate, tanto che le abbiamo infine riunite in una Proposta di Legge mai neanche presa in considerazione da nessuno (e che si allega, ndr) e firmata da tutti i capigruppo di centrodestra (oltre che dai sottoscritti anche dai colleghi Ruocco, Damone e Loperfido). La nostra proposta di legge prevede: nuove regole per la nomina dei primari per eliminare l’intervento della politica; l’istituzione di Comitati di sorveglianza; l’applicazione del criterio del massimo ribasso alle gare per le forniture di beni e servizi nel settore sanità; l’istituzione di un Albo regionale per aspiranti Direttori Generali, Direttori Sanitari ed Amministrativi, con selezioni pubbliche; centralizzazione degli acquisti; il divieto alle Aziende Sanitarie Locali ed alle Aziende Ospedaliere di procedere all’acquisizione di beni durevoli, servizi, dispositivi medici o altro materiale sanitario per importi superiori a 30mila euro in assenza della relativa autorizzazione alla spesa che dovrà essere rilasciata dall’Agenzia Regionale Sanitaria; nuove regole per la nomina dei componenti delle gare d’appalto. In sostanza, data la gravità della situazione, proponiamo ormai da tempo una vera e propria “militarizzazione” delle Asl e delle Aziende Ospedaliere. Quello che oggi l’assessore Fiore e l’intera Giunta stanno facendo è buttare ancora altro fumo negli occhi dei pugliesi”.

Cartolarizzazione beni Asl. Palese: fondi già in bilancio ultima modifica: 2009-12-15T18:58:45+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This