SU FACEBOOK – “Presidente Boccia, mi scusi l’entusiasmo nel chiamarla già presidente ma per me e tanti giovani è come se già lo fosse(ne siamo convinti!), nel 2005 mio padre ha sostenuto con tutte le sue energie Nichi Vendola perchè ha inseguito con lui un sogno chiamato “Una Puglia Migliore”. Oggi, noi insieme a Donato, abbiamo s.messo di sognare e abbiamo la pretesa di realizzare:”la Puglia che vogliamo”. Questo uno dei commenti presenti su Facebook, nel pomeriggio nel quale è stata stanziata la decisione, del Pd, di presentare Boccia come candidato ufficiale per la segreteria regionale del partito. Numerossimi gli attestati di stima arrivati a Boccia, dopo la conferma della prossima candidatura per il posto di Presidente della Regione in via Capruzzi.
I POLITICI – “Accogliamo positivamente la decisione presa dal PD pugliese in merito alla candidatura di Francesco Boccia alle primarie per la carica di presidente della regione, che pone fine ad un’assurda guerra interna al centrosinistra. Giudichiamo positiva la scelta all’unanimità del partito di riferimento del centrosinistra poiché in esso si conferma la volontà e l’impegno per un nuovo progetto politico che guardi ad un allargamento della coalizione per costruire l’alternativa alla 
“Sulla scorta di dati oggettivi ci pare scontata la vittoria di Boccia. In caso contrario ci troveremmo di fronte ad una situazione eccezionale che, in quanto tale, non potrebbe non essere ricondotta ad una riflessione da parte degli organismi regionali e nazionali di partito”, ha detto il coordinatore regionale pugliese dell’Udc, Angelo Sanza. Nel suo intervento all’assemblea del Pd pugliese, Massimo D’Alema ha detto: “facciamo le primarie per poter recuperare Nichi Vendola, altrimenti non avremmo avuto il bisogno di farle; vogliamo aprire una prospettiva per la Puglia, ci prendiamo una responsabilità e anche un rischio”. ”Abbiamo una settimana per parlare il linguaggio della verità – ha detto ancora D’Alema – non possiamo subire la menzogna che c’è stata buttata addosso”. In conclusione il lìder Maximo ha precisato su Vendola che l’attuale governatore della Puglia: “era a conoscenza delle contrarietà dell’Udc a una sia ricandidatura”, ma di fronte a queste “difficoltà politiche”, ha aggiunto D’Alema in riferimento a Nikita, “invece di convocarci come gli avevamo chiesto per condividerle con noi ha pensato di aggirarle con l’autocandidatura facendo appello diretto al popolo e mettendo i partiti con le spalle al muro”.
“Io e Nichi lavoriamo per lo stesso obiettivo – ha detto Boccia – forse lo abbiamo fatto partendo da angolature diverse e utilizzando accenti diversi». «L’obiettivo è di consentire alla Puglia di proseguire in questo cammino – ha detto riferendosi all’operato della giunta regionale cui ha rivolto apprezzamenti – non sganciato dall’idea del cambiamento”. Cambiamento che, secondo Boccia si allinea all’allargamento della coalizione alle forze dell’opposizione parlamentare, ovvero Udc e Idv. “Cinque anni fa, dopo le primarie non ci pensai due volte a mettermi in prima linea e lavorare a costruire con Vendola le condizioni che ci hanno consentito di vincere nel 2005 le elezioni”. “Indipendentemente dall’esito delle primarie”, ha concluso Boccia.



