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Deposito gpl a Manfredonia, Difesa: autorità militare può esprimere parere solo se richiesto

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
16 Gennaio 2016
Manfredonia //

Roma/Manfredonia. ”L’Aeronautica Militare, ad oggi, non è stata coinvolta nel processo di valutazione d’impatto ambientale per la realizzazione di un deposito costiero di GPL nel territorio del comune di Manfredonia, località Santo Spiriticchio, tantomeno ha mai ricevuto alcun documento nell’ambito dei relativi procedimenti autorizzativi e, pertanto, non è possibile procedere alle valutazioni di merito. L’Autorità Militare, infatti, quando si tratta di impianti come quello richiamato dall’interrogante, esprime un parere solo se richiesto e limitatamente alle procedure di autorizzazione connesse all’esecuzione di opere che insistono su aree soggette a limitazioni aeronautiche o a servitù militari”.

Come anticipato, questa la risposta scritta (pubblicata Mercoledì 13 gennaio 2016 nell’allegato al bollettino in Commissione IV, Difesa) a firma del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Domenico Rossi (DES – CS), in seguito all’interrogazione in Commissione, seduta di annuncio: 516 del 06/11/2015, presentata come primo firmatario da Luca Frusone (del M5S) e dagli altri co-firmatari dell’atto: Giuseppe Brescia, Giuseppe L’Abbate, Giuseppe D’Ambrosio, Francesco Cariello, Emanuele Scagliusi, Tatiana Basilio, Emanuela Corda, Gianluca Rizzo, Paolo Bernini, Diego De Lorenzis.

“Nello specifico – ha risposto Rossi – qualora il territorio del comune di Manfredonia dovesse risultare interessato da provvedimenti per l’imposizione di tali limitazioni, il Reparto Territorio e Patrimonio del Comando 3a Regione Aerea di Bari sarà coinvolto per valutare, sulla base della documentazione progettuale di cui potrà disporre, unicamente il rispetto dei vincoli plano-metrici posti a salvaguardia della sicurezza della navigazione aerea. Per quanto concerne la valutazione dei rischi su aree esterne, si evidenzia che, anche per le zone prossime alle aree militari, la valutazione dei rischi derivanti da calamità, incidenti o attentati e le discendenti azioni preventive rientrano nelle competenze di altri Dicasteri, ai quali le Forze armate forniscono, comunque, il proprio concorso, ma soltanto su specifica richiesta delle competenti Autorità. Per ciò che riguarda, invece, in linea generale, la valutazione del rischio nei luoghi di lavoro e, nel caso in esame, all’interno della Base di Amendola, si sottolinea che tale tipo di valutazione – considerata normale prassi in tutte le attività che svolge 1’Amministrazione – viene effettuata in conformità alle norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro previste dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 «Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro», in relazione, ovviamente, ai rischi attuali ed esistenti.”

Interrogazione integrale a risposta in commissione – Venerdì 6 novembre 2015, seduta n. 516.

TESTO INTERROGAZIONE FRUSONE, BRESCIA, L’ABBATE, D’AMBROSIO, CARIELLO, SCAGLIUSI, BASILIO, CORDA, RIZZO, PAOLO BERNINI e DE LORENZIS. ”— Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che: in data 10 novembre 1999 la società Isosar srl (oggi Energas spa compartecipata Q8) depositò, presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, un’istanza di valutazione di impatto ambientale per la realizzazione di un deposito costiero di GPL nel territorio del comune di Manfredonia (Foggia) località Santo Spiriticchio. L’autorizzazione venne rifiutato dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare; in data 25 ottobre 2013 la società Energas spa ha depositato nuovi documenti relativi all’istanza di valutazione di impatto ambientale presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico, la regione Puglia, la provincia di Foggia e il comune di Manfredonia;

il progetto prevede l’installazione di un deposito costiero di GPL con capacità di stoccaggio di 60.000.000 di litri (oltre 30.000 tonnellate di GPL). L’opera prevede anche il posizionamento in mare di un gasdotto lungo 10 chilometri, che parte dal porto industriale e attraversa il golfo di Manfredonia per continuare interrato nel sottosuolo, attraversando zone archeologiche e zone ZPS e SIC (zona a protezione speciale e sito di interesse comunitario) censite nel protocollo europeo «Natura 2000» fra le più importanti d’Europa. Il trasporto del GPL dal deposito verrà effettuato sia via ferroviaria, via gomma. La distribuzione ferroviaria è permessa dal raccordo ferroviario di circa 1,5 chilometri con la vicina stazione delle ferrovie dello stato di Frattarolo, dalla quale partiranno le ferro cisterne da 120 metri cubi cadauna, transitando nella vicina stazione dell’aeroporto militare di Amendola. Il trasporto su gomma utilizzerà la strada statale 89. Il volume totale stimato di movimentazione su trasporto ferroviario e su gomma si stima sia di circa. 300.000 quintali annui;

il deposito in questione dovrebbe sorgere a 10 chilometri in linea d’aria dall’aeroporto militare di Amendola «Luigi Rovelli Comando 32o Stormo» e a 2 chilometri dal centro abitato di Manfredonia (Foggia); l’aeroporto è disposto a «sandwich» fra la ferrovia e la strada statale 89 per diversi chilometri. La posizione della base la pone al centro della distribuzione logistica del GPL, dato che l’unica strada per accedere all’autostrada A14 è la statale 89, passante esattamente a pochi metri dalla base e dal villaggio dove risiedono le famiglie dei militari. A poche centinaia di metri al nord della base corrono i binari sui quali viaggeranno le ferro cisterne, al ritmo di una ogni sette minuti. Pertanto la base è esattamente al centro tra i binari e la statale. L’intera situazione andrebbe analizzata con molta attenzione, prendendo in considerazione aspetti fondamentali come eventi naturali, eventi umani ed eventi terroristici;
nell’aeroporto militare è presente il modello di UAV (Unmanned Aerial Vehicle) MQ-9 Predator B (Reaper) in servizio presso la Forza aerea italiana e consegnato di recente al 28o gruppo velivoli teleguidati del 32o stormo; inoltre, l’aeroporto sarà il primo aeroporto d’Italia ad ospitare il caccia multiruolo F-35, aumentando ancor di più l’importanza strategica di tale zona. L’aeroporto ospita in modo stabile personale militare non italiano in forza alla NATO. La base militare di Amendola è la base logistica di numerose operazioni nazionali ed internazionali per la tutela della pace nel bacino del Mediterraneo. Queste informazioni risultano essere di dominio pubblico e l’attività di intelligence svolta dai droni aerei è stata anche riportata su stampa generalista, quotidiana e periodica, con toni enfatici ed elogiativi in diverse occasioni e contesti;

Il generale Domenico Rossi attuale Sottosegretario alla Difesa del Governo Renzi (ph espresso.repubblica.it)
Il generale Domenico Rossi attuale Sottosegretario alla Difesa del Governo Renzi (ph espresso.repubblica.it)
il 26 giugno 2015, in un impianto di gas industriale nell’Isère, a 30 chilometri da Lione, in Francia, nella regione del Rodano-Alpi, un individuo, non terrorista, per motivi di vendetta personale ha innescato una esplosione proprio in deposito GPL provocando ferimento di due persone ed un morto; la posizione e la logistica dell’impianto di GPL, fra i più grandi di Europa se venisse realizzato, esporrebbe la sicurezza dei civili e delle strutture militari dell’area a rischi concreti. Inoltre, Manfredonia è una zona sismica di intensità media (registrate anche scosse di livello 4 Mercalli) pertanto sono da considerare e analizzare a fondo nell’ipotesi in cui ci sia un evento sismico quali siano gli effetti sull’impianto e quali i rischi per la popolazione; nel progetto infatti non viene presa in considerazione la sismicità della zona tanto che lo stesso Ingegnere Marino (rappresentante dell’ENERGAS) in un recente articolo su un quotidiano locale minimizza il problema dichiarando che se si dovesse prendere in considerazione la sismicità non si dovrebbe costruire da nessuna parte in Italia e nel mondo;

per quel che riguarda poi le attività umane di carico e scarico di tutta la filiera del gpl, dalla nave gassiera alle ferro cisterne e autobotti, occorre ricordare che sono tutte operazioni in cui il minimo errore umano comporta grandi rischi per la sicurezza; al rischio imprevedibile sismico, idrogeologico dell’area e all’errore umano si aggiungono i pericoli commessi alle possibili mire terroristiche che potrebbero avere motivi molteplici: sia se si volesse attaccare la stessa multinazionale Q8 che è dietro al progetto (la base militare sarebbe colpita indirettamente), sia se si volesse colpire direttamente la base (allora l’impianto con 60.000.000 di litri di GPL, le ferro cisterne che transiterebbero a poche centinaia di metri dalla base e i camion per trasporto su strada porrebbero la base all’interno di una forbice e senza via di scampo);

le preoccupazioni sono tante vista anche quella che l’interrogante giudica la superficialità con cui l’ENERGAS s.p.a. continua a portare avanti le richieste di autorizzazioni senza integrare la documentazione richiesta, in particolare piani sicurezza, evacuazioni ed esercitazioni con la cittadinanza, e soprattutto perché continua a ragionare su una progettazione che si basa sulla normativa del 1999 che invece dovrebbe adeguarsi necessariamente alla nuova normativa posta dalla Direttiva SEVESO III, entrata in vigore a luglio 2015 –:

se il Ministro della difesa abbia valutato l’aumento del rischio inerente a eventi naturali o incidenti correlati alla futura presenza dell’impianto GPL nell’aeroporto militare di Amendola; se esista o sia allo studio, un piano d’emergenza, in grado di tutelare i lavoratori che prestano servizio presso la base di Amendola. (5-06909)”.

Aggiornamento. I consiglieri regionali del M5S Puglia proseguiranno l’azione di contrasto al progetto dell’Energas attraverso il CTR (Comitato Tecnico Regionale per la Prevenzione Incendi della Puglia) e un’ulteriore interrogazione rivolta al presidente Emiliano.

Il verbale del CTR. Si ricorda come “il 10 novembre 2015 (…) si erano riuniti presso la Direzione Regionale dei VV.F. sita in Bari al Viale Japigia nr. 240, i componenti del Comitato Tecnico Regionale per la Prevenzione Incendi della Puglia di cui al D.P.R. 577/82 integrato dai componenti designati dagli Enti e dalle Amministrazioni previsti dall’art. 10 del Decreto Legislativo nr. 105/2015”. ”Il CTR facendo proprio le conclusioni del gdl sospende il procedimento, e chiede l’integrazione del RdS con l’adeguamento al format previsto dal D.M. 15 maggio 1996, che dovrà comunque sanare le carenze sopra riportate entro 60 gg. dalla notifica della presente. Il CTR invita il gestore ad estendere ed approfondire l’analisi di sicurezza anche al gasdotto e al pontile marittimo, essendo tali parti strettamente integrate nell’attività“.

Il Presidente dell’Energas Diamante Menale aveva dichiarato a Stato Quotidiano che, entro i 60 giorni fissati dal CTR, la società napoletana avrebbe presentato le integrazioni richieste. Si attendono note ufficiali sull’avvenuta o meno integrazione.

g.defilippo@statoquotidiano.it

12 commenti su "Deposito gpl a Manfredonia, Difesa: autorità militare può esprimere parere solo se richiesto"

  1. Chi è deputato alla richiesta del parere… il Comune, la Provincia, la Regione, il Ministero (quale), il Presidente della Repubblica (capo delle forze armate)…. o il popolo sovrano……??????

  2. La Costituzione Italiana cita ‘” lA VOCE DEL POPOLO E’ SOVRANA ” , pertanto l’ unico parere primario e’ quello dei MANFREDONIANI.
    Sindaco, una volta per tutte, facciamo questo REFERENDUM POPOLARE, se veramente viviamo in un sistema non DITTATORIALE.

  3. Quando si fanno interrogazioni che non hanno né capo né coda le risposte non possono essere diverse da quelle rilasciate dalla commissione difesa. Per quanto riguarda invece la ” sovranità ” popolare da paese rivoluzionario sud Americano , ricordo che qui siamo in Italia dove ci sono istituzioni preposte ad analizzare fattibilità , pericoli e quant’altro.

  4. X ANTONY :

    Hai ragione, infatti, appunto che stiamo in Italia, non bisogna fidarsi di pareri di PERICOLOSITA’ dell’istituzione preposta.
    Cerca di immaginare un’esplosione di un serbatoio di 60.000.000 di metri cubi di gas alle spalle della nostra citta’.
    Anche le varie esplosioni di Genova e altre avevano il certificato di sicurezza da parte delle istituzioni preposte.
    La migliore sicurezza, e tenerli molto lontani dai centri abitati.

  5. E’ di ieri la notizia di un crollo di una palazzina che ha causato 5 vittime.
    Il crollo è stato causato da una fuga di gas che era depositato in un piccolo serbatoio di Gpl di quelli che si mettono all’esterno.
    Meritasse chi di dovere…… un piccolo serbatoio…..

  6. In uno stato che governa la furbizia e l’inganno non potevano rispondere meglio.
    In uno STATO CHE FUNZIONA avrebbero fatto rispondere da chi di competenza senza girare intorno al dito. L’interrogazione è chiara poteva essere passata all’ufficio di sicurezza Nazionale senza raggiri burocratici. La risposta è blanda sembra che le responsabilità in Italia non le vuole nessuno, mentre gli stipendi da nababbo li vogliono tutti.

  7. vivendo in una delle nazioni tra le più corrotte, cialtrone e presappochiste del mondo…………….le preoccupazioni diventano INCUBI!

  8. Bisogna manifestare,
    perchè non ci sono manifestazioni?
    Abbinare eventuali manifestazioni no TRIV con il no GPL.
    Sto -di gpl lo vogliono solo i politici???

  9. Leggendo i commenti
    Se parliamo di fughe e scoppiò di gas come nel caso della palazzina; bene,
    Credo che il gas in paese non debba entrare ne il gpl e ne il metano
    Allora che si fa?
    Per lo sciopero
    Scioperiamo per non avete più gpl e metano nella nostra casa?
    Dimenticavo spero che l analisi fumi alle caldaie casalinghe l abbiate fatto tutti altrimenti non ce coerenza nei commenti.
    Per lo sciopero
    Voglio vedere i collettivi che esprimano pareri sull ospedale e sulle scorie nel sottosuolo ex enichem….a me pare che ci dimentichiamo di cosa ha nascosto Manfredonia sottoterra.
    Spero che sotto questa ondata no
    energas abbiate la compiacienza di analizzare e approfondire i rifiuti sottorrati nella zona ex enichem
    Magari approfondiamo la conoscenza anche al largo del Golfo di Manfredonia se eventualmente capitò nel tempo addietro qualche disastro ecologico…
    Spero in un informativa da parte di tutti i comitati e quanto scritto.

  10. Si dice che se in un paese vi sono troppe leggi tanto più sono queste, tanto più esso è corrotto, comandato da lobby e strapotere, in questo paese ci sono troppe leggi fatte dai politici a salvaguardia dei loro interessi e della casta, ma le leggi che difendono i diritti dei cittadini vengono aboliti tanto è vero che RENZI oggi ha depenalizzato altrettanti reati, questo ci fa capire che questi politici stanno annientando il popolo e la sua sovranità. Bisogna che il popolo si svegli e capisca quello che sta accadendo, altrimenti teniamoci energas.

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