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Foggia, omicidio Catalano: ergastolo per Consoli

AUTORE:
Girolamo Romussi
PUBBLICATO IL:
16 Febbraio 2010
Cronaca //

Foggiadall'alto (ManganoFoto)
Foggiadall'alto (ManganoFoto)
Foggia – ERGASTOLO e due mesi di isolamento diurno: questa la condanna inflitta a Vito Consoli, il marito-omicida di Mariangela Catalano, la donna, dipendente al tempo degli Ospedali Riuniti, uccisa a Foggia lo scorso 22 gennaio del 2009. La sentenza e’ stata emessa stamane dai giudici della Corte d’Assise del Tribunale civile del capoluogo dauno. Consoli ammazzò la moglie, mentre la stessa si recava al lavoro, con cinque colpi di pistola (marca Berardinelli) calibro 22, L’agguato di Consoli, pensionato civile dopo un incidente sul lavoro che lo aveva costretto a camminare con le stampelle, avvenne alle 7 e 30 in via Natola alla periferia della cittadina dauna. L’uomo, dopo un tentativo di fuga e un’intenzione iniziale di suicidio, fu contattato dopo qualche ora dal dirigente della sezione “Volanti”,e così convinto a costituirsi. Secondo le indagini degli inquierenti, l’uomo avrebbe ucciso la moglie in segno di punizione verso le figlie, nelle quali Consoli aveva individuato le vere responsabili del suo allontanamento da casa nel 2008. Secondo una ricostruzione dei fatti, la moglie e le figlie di Consoli decisero di cacciare l’uomo dopo aver accertato dei presunti abusi del 53enne omicida su una delle due figlie.

IL FATTO: Vito Consoli, nato a Catania ma da anni residenti nella città di Foggia, venne arrestato in flagranza di reato dalla Squadra Mobile di Foggia nello scorso gennaio del 2009 (21). L’uomo fu accusato di omicidio volontario della moglie. Consoli venne provvidenzialmente bloccato dagli agenti della Squadra mobile che, dopo una lunga persuasione verbale, lo convinsero a desistere dall’intenzione di uccidersi. Consoli e la moglie erano separati da circa un anno.

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