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La quarantena di Michele Placido e il regalo delle concittadine (video)

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
16 Aprile 2020
Cultura // Monti Dauni //

https://www.facebook.com/giusy.sciarappa/videos/2947490445296614

 

Nella trasmissione La Vita in Diretta, attraverso la quale tanti di noi, chiusi in casa, cerchiamo di avere sempre notizie della vita al tempo del virus, attraverso la sensibile dolcezza di Lorella Cuccarini e la grande professionalità di Alberto Matano, oggi a noi abitanti di Ascoli Satriano il cuore ha fatto un tuffo, anzi un doppio salto mortale ben riuscito e senza pericoli, ma con la soddisfazione di un inaspettato regalo e di una gioia per noi tutti concittadini. La Cuccarini e Matano hanno intervistato infatti Michele Placido sulla sua quarantena e il Maestro ha raccontato che la trascorre nella sua casa, cucinando anche e seguendo le ricette della sua terra, cioè della nostra Ascoli. E ha mostrato le nostre “squarcelle”, dolce tipicamente pasquale cosparso di glassa, e un primo piatto condito con la salsa rigorosamente fatta in casa. E subito sono partiti i ricordi nel nostro concittadino più famoso nel mondo.Ha ricordato come da sempre la passata di pomodoro fatta in casa è consuetudine della sua famiglia farla in modo artigianale, prima con la sua mamma, signora Maria, che ora non c’è più, e ancora adesso con le sue sorelle. Su suggerimento dei conduttori ha immediatamente ricordato che la sua nonna Virginia e una sorella della nonna, di nome Margherita, avevano entrambe una trattoria nella piazza del paese. E ciascuna, per quanto era possibile cercava di richiamare al proprio ristorante la presenza delle persone che lavoravano ad Ascoli ma che non erano ascolane, come i bancari, il pretore … Una volta però nonna Virginia ebbe l’astuzia di far intravvedere ad un certo Beniamino Placido, giovane bello con gli occhi azzurri, la propria figlia Maria. Da un pranzo in trattoria nacque la famiglia Placido, con tanti figli.

Michele Placido è da sempre legatissimo ad Ascoli Satriano. C’è la loro casa di famiglia nella piazzetta adiacente la piazza principale, proprio di fronte alla bella cattedrale, dalle cui finestre sempre la mamma, i fratelli e sorelle si riunivano d’estate per essere presenti alla festa patronale. Nel tempo le cose cambiano, ma la casa è sempre là. Felice ne fu la ricostruzione quando Michele, che come regista è di una genialità assoluta, la ripropose, ritrovandola nella costruzione di fronte ad una chiesa in un altro paese, sempre del sud, dove si è potuta ricostruire l’atmosfera anni ’50 che occorreva al suo film “Del perduto amore”; in esso si rievocava la vita di una giovane talentuosa musicista comunista, che morì giovanissima e alla quale la chiesa non consentì i funerali religiosi. Vicenda tragica e delicatissima insieme: quasi tutte le donne scesero ad accompagnare la bara di questa prodigiosa ragazza, che risponde al nome di Liliana Rossi, vestite in abito bianco come simbolo della giovinezza di questa sfortunata e apprezzata fanciulla.

 

Ma Placido che ora ha una casa sua e che è anche imprenditore in viticultura, da sempre, in ogni intervista, ricorda il suo paesello, non dimenticandosi mai di citarne il nome. Ed è ripagato da tanto affetto. Non ha mai dimenticato gli amici. Anche quelli della gioventù. Nonostante lui sia per il mondo intero il commissario Cattani. Persino in Afghanistan pensarono a Placido in uno dei tanti momenti difficili, pensando che la sua fama di attore potesse essere di aiuto. La sua fama è arrivata veramente ovunque. Personaggio “glocal” lo definiremmo oggi: a metà fra una conoscenza globale e l’amore per le radici locali. Un esempio per tanti. E parlando di radici, sempre nel servizio andato in onda per Rai 1 ha ricordato ai conduttori della trasmissione che una sua cura sarà anche quella di affiancare il sindaco Vincenzo Sarcone in progetti e idee per la gioventù ascolana, anch’essa messa a dura prova come tutti, e che potrebbe scoprire nei prodotti e nei sapori della propria terra un nuovo modo di essere vicini alle proprie origini, di conoscerle, di approfondirle, di non abbandonarle.

 

E sulla fine della trasmissione una sorpresa per lui: gli viene mostrato un video divertente con cui delle signore ascolane hanno cercato di alleggerire sui social la pesantezza del cuore. Ciascuna intenta con il sorriso e con la musica a rivedere le proprie mansioni, che ora di ordinario non hanno più niente. Una leggerezza che non dimentica i tempi in cui viviamo e che regala un po’ di speranza anche come anticorpi a reagire al’indicibile. Dunque la tv per una volta si avvicina ad una piccola e gradevole realtà del sud, quella nostra, spesso conosciuta a livello nazionale solo per notizie non buone, per così dire. Un piccolo grande meritato riscatto.

A cura di Maria Teresa Perrino, 16 aprile 2020

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