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Lucilla Parisi “La fase due a Roseto? Comincerà con le imprese edili”

AUTORE:
Paola Lucino
PUBBLICATO IL:
16 Aprile 2020
Capitanata // Foggia //

Foggia, 16 aprile 2020. Il sindaco di Roseto Valfortore Lucilla Parisi ha appena terminato di consultare sul tablet le numerose notizie per non cadere in qualche errore, provvedimenti in contrasto con i decreti. “Arrivano dalla Prefettura, dal Governo, dal ministero della Salute, dell’Istruzione, dalla Protezione civile, noi lavoriamo molto di più in questo periodo rispetto a prima. Stanno arrivando i soldi per i buoni pasto, per i cassintegrati, per le famiglie bisognose”.

E’ sempre d’accordo con tutto quanto viene deciso? Noi, pur essendo sindaci di piccoli Comuni, viviamo il dramma degli agricoltori che in questo periodo avrebbero dovuto seminare, degli allevatori per il ritiro del latte, tutto sommato se la cavano. C’è attenzione a diverse categorie, forse qualcuno cui è stato dato aiuto poteva fare da solo, altri sono rimasti fuori.

Quali categorie sono fuori? Per esempio i disoccupati nel settore dell’edilizia che si sono fermati a dicembre e avrebbe dovuto riprendere a marzo-aprile e per cui non è scattata la cassaintegrazione essendo già disoccupati. Ci sono problemi anche per i braccianti delle aree boschive e per le imprese boschive.

L’avete fatto presente? Sì all’Anci, faccio parte della consulta regionale, si spera che voglia comunicare al governo le nostre proposte.

State pensando a proporvi come alternativa al turismo di mare? Noi ci siamo sempre proposti, la gente ama il verde, la collina, la montagna, siamo pronti, abbiamo possibilità di mantenere le distanze, abbiamo percorsi in bici, a piedi, strutture sportive dal calcio al tennis. Abbiamo B&B, trattorie e ristoranti con prodotto tipici e una piscina verso il fiume, nell’area naturalistica dei mulini ricavati dalle vasche di accumulo, quelle in cui si aprivano le paratìe verso la macina per il grano.

II Gargano sarà geloso….Noi abbiamo la piscina da 12 anni, ma sono in pochi a conoscere questo luogo meraviglioso. Il nostro territorio è bello tutto, il Gargano deve capire che vanno coniugate bellezze di mare e di monti, noi, quando parliamo del nostro turismo in Capitanata, diciamo ‘che abbiamo tutto’, il Monte Cornacchia è il più alto della Puglia. I garganici quando fanno promozione del loro territorio spesso non si ricordano di noi.

Si nota in questo periodo un uso diverso dei social da parte dei sindaci. Ho postato alcuni video per far sentire il mio affetto e la mia solidarietà alla città, non scrivendo il solito post freddo o postando un documento di carta. La mia vicinanza in particolare ai bambini e agli anziani che erano soli in quanto hanno i figli fuori, molti all’estero, e ora lo so di più. Siamo 1100 abitanti, ci conosciamo tutti. Questa solitudine fa male a livello psicologico e di sentimento. Alle Palme sono andata da loro con la Protezione civile ma non sono entrata in casa, passo per i vicoli e ‘do la voce’, chiedo se hanno bisogno di qualcosa, siamo una grande famiglia.

Com’è la situazione nella Rsa di Roseto? Nessun decesso, all’inizio ero molto preoccupata ma appena è arrivato il primo Dpcm la struttura a cui ho fatto comunicazioni è stata la Rsa, nessuno dall’esterno è più entrato, nessuna visita.

Quanti anziani ci sono a Roseto? La metà della popolazione, in Rsa ci sono 27 anziani per 40 posti letto.

Lei ha commentato due decessi sui social con le parole del pneumologo Begher, “gli anziani della guerra, dei rifugi antiaerei, dei sacrifici” Sì, ho scritto citandolo, quelle parole le sento mie. È morto Giovanni, 83 anni, viveva fra Roseto e Castelluccio presso i famigliari, poi si è trasferito a Bovino. Terribile non poter fare nemmeno fare una carezza a chi se ne va così. La salma di Giovanni è arrivata da Foggia al cimitero del nostro paese. Lo aspettavano i Carabinieri, la Protezione civile, la famiglia ed io in qualità di sindaco. Il figlio non ha avuto la forza di vedere la bara chiusa senza averlo visto l’ultima volta.

Nel vostro comune avete mai avuto problemi di trasporti o di approvvigionamento? Ho attivato subito il Coc, i volontari stanno dando una grande mano all’amministrazione distribuendo viveri e medicinali a chi ne ha bisogno e cercando ciò che manca anche in altri paesi, per cui sono partiti con la propria macchina,

La fase due secondo lei è cominciata? Ognuno la vive in base al luogo in cui abita, per me comincerà quando riprenderanno le imprese edili, quando qualche manovale e operaio specializzato tornerà al lavoro, quando vedremo aperto l’unico negozio di abbigliamento. Sono stata elastica nei provvedimenti, per esempio ho permesso, dopo aver avuto il parere della Prefettura, che arrivasse una volta a settimana un ambulante per la frutta. Mi hanno anche fatto presente, i miei concittadini, che veniva da una città in cui c’erano stai molti casi di Covid. Li ho tranquillizzati, ho detto di loro di tenere le distanze, di portare la mascherina. Non facendo così avrei avuto problemi di approvvigionamento.

La prefettura ha risposto alle sue sollecitazioni? Si, il nome dell’unico nostro contagiato l’ho saputo dalla Prefettura cui ho anche chiesto se fosse giusta la mia interpretazione di “prossimità” a proposito del decreto sullo sport, cioè intorno al centro abitato, verso la circonvallazione o il campo sportivo.

Come ha gestito l’emergenza la politica regionale? Dopo la prima ondata dal nord, alla seconda mi pare sia stato posto un argine con dei provvedimenti mirati ed efficaci, so che ci sono molte polemiche, le leggo nei gruppi dei sindaci, ma in questa situazione straordinaria so che un amministratore può fare qualche errore, tendo a giustificare perché vorrei che i cittadini di Roseto facessero lo stesso con i miei errori.

A cura di Paola Lucino, StatoQuotidiano.it

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