ROMA – Si è svolto presso il Ministero dell’Ambiente l’incontro dedicato alla vicenda Energas, al quale ha preso parte anche l’onorevole Giandiego Gatta, insieme al sindaco di Manfredonia, al rappresentante della Regione Puglia, l’assessore Raffaele Piemontese, ad altri amministratori locali e ai funzionari ministeriali.
Al centro del confronto, ancora una volta, la netta opposizione del territorio al progetto che prevede la realizzazione a Manfredonia di uno dei più grandi depositi costieri di GPL. Nel corso dell’incontro, la delegazione istituzionale ha ribadito con fermezza tutte le motivazioni che sostengono il diniego all’opera, sottolineando la contrarietà già espressa in più sedi dalla comunità locale.
“Abbiamo ribadito le nostre ragioni in opposizione a questo progetto – ha dichiarato l’onorevole Giandiego Gatta – confidando nell’attenzione che il Ministero vorrà riservare a una vicenda così delicata per il futuro del nostro territorio”.
Tra gli elementi richiamati durante il confronto anche il referendum consultivo del novembre 2016, quando oltre il 95 per cento dei cittadini di Manfredonia si espresse contro la realizzazione del deposito. Un dato politico e sociale che, secondo i rappresentanti istituzionali presenti, resta un passaggio fondamentale e non può essere ignorato nel percorso decisionale.
Nel corso dell’incontro sono state inoltre illustrate ulteriori motivazioni a sostegno del “no” al progetto, che saranno nuovamente dettagliate nei prossimi giorni anche dalla Regione Puglia. L’ente regionale, infatti, si è impegnato a trasmettere al Ministero dell’Ambiente una nuova nota, con l’obiettivo di specificare, riassumere e ampliare le ragioni del rifiuto.
Ora l’attenzione si sposta sui prossimi passaggi istituzionali. Il Ministero dovrà infatti trasferire il dossier alla Presidenza del Consiglio, tenendo conto delle osservazioni e delle posizioni espresse dagli enti territoriali coinvolti.
“Confidiamo nell’attenzione con cui il Ministero trasferirà alla Presidenza del Consiglio l’intero dossier”, ha aggiunto Gatta, rilanciando la battaglia istituzionale contro un progetto che continua a trovare una forte e compatta opposizione nel territorio sipontino.




Sulla vicenda Energas, la parola è una sola, ma ripetuta tre volte: “resistere, resistere resistere!”