Scatta la revoca di alcune concessioni demaniali marittime a Manfredonia a seguito di un’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Foggia. Il provvedimento, adottato dal Comune, riguarda uno stabilimento balneare attivo sul litorale di Siponto.
La decisione è stata presa in applicazione del Codice delle leggi antimafia, che impone agli enti pubblici di revocare concessioni e autorizzazioni in presenza di tentativi di infiltrazione criminale. Nel caso specifico, la Prefettura ha comunicato l’adozione di un’informativa interdittiva nei confronti della società titolare della concessione .
Il Comune ha quindi disposto la revoca delle concessioni rilasciate negli anni, comprese quelle originarie e le successive proroghe, per un’area demaniale di oltre 5mila metri quadrati destinata ad attività balneare.
Il provvedimento ha carattere vincolato, cioè non lascia margini di discrezionalità all’amministrazione. La legge, infatti, stabilisce che in presenza di interdittiva antimafia le autorizzazioni devono essere revocate automaticamente, senza possibilità di valutazioni alternative. Oltre alla revoca, l’ente ha intimato alla società di liberare l’area entro 30 giorni, rimuovendo strutture e manufatti presenti. In caso contrario, il Comune procederà d’ufficio, con addebito dei costi al concessionario.
La misura si inserisce nel quadro delle attività di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni mafiose nell’economia legale, un ambito su cui la normativa italiana ha rafforzato negli anni i controlli. L’obiettivo è impedire che soggetti ritenuti a rischio possano continuare a operare attraverso concessioni pubbliche.
Il provvedimento è stato trasmesso, per competenza, a diversi enti e autorità, tra cui Prefettura, Capitaneria di porto, forze dell’ordine e Procura della Repubblica, a conferma della rilevanza della vicenda.



