Foggia
A San Severo gli hanno regalato un’immaginetta della Madonna del Soccorso: “L’unica protezione che voglio”

“Se sono in Puglia vuol dire che in questi anni non c’è stato un buon governo”

Salvini al cinema Cicolella per il voto del 26 maggio. Folla in delirio tra selfie e musica


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Foggia, 16 maggio 2019. Mani che salutano all’ingresso di Salvini al cinema Cicolella, gente che urla “abbiamo vinto”, la ragazza vestita con la felpa “Vinci Salvini” che esorta ai selfie, il servizio d’ordine che veste un gilet targato Lega, quelli che tentano di fermare il ministro mentre si accinge a salire sul palco ma sono subito bloccati, il ministro che, alla fine del comizio in luogo chiuso dato il rischio di pioggia, chiede una mozione d’ordine alla calca sotto il palco. Motivo: vogliono immortalarsi in un una foto con lui e vengono ammoniti: “Qualcuno può farsi male, non costringetemi a fare come gli altri politici, che finiscono il discorso e vanno via”. Parte sulle note di “Nessun dorma” la performance del leader della Lega insieme al sindaco di Foggia Franco Landella e ai candidati del 26 maggio.

Salvini e il “lasciateci lavorare”
A San Severo, dov’è stato nella tappa precedente in Capitanata, gli hanno regalato un’ immagine della Madonna del Soccorso, che si festeggia in questi giorni: “E’ l’unica protezione che voglio, non di banchieri o altri”. In sala è un delirio, due piani del cinema acclamano “Matteo! Matteo!”. Lui che comincia con il numero degli immigrati che in Puglia “oggi sono la metà”, con le baracche smantellate di borgo Mezzanone, con i porti che restano chiusi: “Siamo stufi di mantenere gente che spaccia e delinque”. Cerca tranquillità, un paradosso in questa bolgia, ma si riferisce al “Lasciateci lavorare: se dico pane e nutella mi criticano, se mi metto la felpa della polizia criticano, se metto il cappellino criticano. Lasciateci lavorare per ripulire questo paese, e se qualcuno ha nostalgia del governo con il Pd lo dica chiaramente. E’ strano, Di Maio e Renzi vanno molto d’accordo in questo periodo. La vedete questa sala? Se ci fosse qui un’assemblea del Pd sarebbero in 5”. Riprende il discorso sullo spread molto dibattuto negli ultimi giorni: “Ma se è salito anche in Portogallo e nei paesi del Nord, anche lì è colpa di Salvini? Ascolti un telegiornale ed è sempre colpa di Salvini. Vuoi sapere chi è il cattivo? Salvini”.

Le proteste, i manifesti
Un corteo di protesta sfila per le strade della città, manifesti del circolo Jacob dichiarano che il ministro, insomma, non è gradito in città. Ma dalle parti di viale 24 maggio, dove si svolge l’incontro, le forse dell’ordine possono continuare a sorvegliare che non ci siano disordini, che, infatti, non si avvistano all’orizzonte. Nel 2015 l’arrivo di Salvini nello stesso luogo fu molto più movimentato e con gli agenti in assetto antisommossa. Anche a San Severo protesta pacifica delle “magliette rosse”. Qui il circolo del Pd locale, con una nota stampa, aveva preannunciato “Manifestare in forma pacifica è un dovere morale, offriremo braccia, voce, orecchie e gambe”. Sulla pagina facebook della Gazzetta di S. Severo, un manifesto “taroccato” che recita “Salvini, i terroni non ti vogliono” è commentato evidenziando che l’assessore alla sicurezza Michele Del Sordo si dissocia: “Siamo garanti delle istituzioni, e ci stiamo adoperando con la macchina amministrativa per dare supporto alle forze dell’ordine”.

La Puglia e la Lega
Parliamo di Puglia. “Se chi ha governato questa Regione- prosegue il ministro- avesse fatto il suo dovere, io non sarei mai arrivato qui, una terra meravigliosa, oro in terra e in mare. Una battaglia per l’Europa: difendere l’agricoltura, la nostra terra , basta ‘schifezze’ che arrivano dal’altra parte del mondo. Prima dovevamo chiedere sempre il permesso a Bruxelles. La ricetta dell’Europa è paura, disoccupazione, precarietà”.
Sul tema sicurezza (i giornalisti gli avevano ricordato il quartiere Ferrovia, in cui si trova il cinema che l’ha ospitato, con i suoi problemi di ordine pubblico) fa riferimento alle donne: “Pretendo un paese dove le donne possano uscire vestite come vogliono, possano fare quel che vogliono senza che qualcuno si senta legittimato a fare qualcosa fuori posto”. Cita la legge sul Codice rosso, “ dopo tre giorni dalla denuncia il giudice ti deve convocare, così evitiamo morti e feriti” e la legge che potrebbero approvare su telecamere negli asili nido o nelle case per anziani.

Il governo
Ai giornalisti che gli avevano chiesto se rifarebbe il governo con il M5s risponde: “Assolutamente sì, perché tutto quello che stiamo facendo per gli italiani (quota cento, legittima difesa, flat tax, immigrazione, sicurezza) lo stiamo facendo perché c’è un governo, io la parola la mantengo”.
Dell’accoglienza di Foggia dice: “Vedere una sala che non riesce a contenere tutta la gente di giovedì mattina, qui a Foggia, mi dice che è motivo di orgoglio unire la gente perbene a nord a sud di questo paese”.

A cura di Paola Lucino,
Foggia 16 maggio 2019

fotogallery Enzo Maizzi

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Fotogallery Paola Lucino

“Se sono in Puglia vuol dire che in questi anni non c’è stato un buon governo” ultima modifica: 2019-05-16T17:06:20+00:00 da Paola Lucino



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