CERIGNOLA – La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di un nuovo Centro Comunale di Raccolta (CCR) destinato alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani. L’intervento consentirà al Comune di candidarsi all’avviso pubblico della Regione Puglia finanziato nell’ambito del Programma Regionale Puglia 2021-2027, Asse “Economia Verde”.
Il via libera è arrivato con la deliberazione n. 154 del 12 giugno 2026, approvata dalla Giunta guidata dal sindaco Francesco Bonito. L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare il sistema locale di gestione dei rifiuti, incrementando la raccolta differenziata e migliorando i servizi a disposizione dei cittadini.
Il nuovo centro sorgerà in viale Europa, su un’area di proprietà comunale individuata al foglio catastale 201, particella 1129, già nella disponibilità dell’Ente.
La progettazione è stata affidata all’ingegnere Gianfranco Fasano, incaricato della redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica. Il piano prevede numerose opere e dotazioni infrastrutturali, tra cui impianti tecnologici, sistema di raccolta e recupero delle acque meteoriche, impianto fotovoltaico e nuova viabilità interna dedicata al centro.
L’investimento complessivo ammonta a 600mila euro. Di questi, circa 427mila euro sono destinati ai lavori e alle forniture, mentre la restante parte coprirà somme a disposizione dell’amministrazione e spese tecniche.
Nel provvedimento viene evidenziato come la Regione Puglia stia promuovendo interventi finalizzati all’aumento delle percentuali di raccolta differenziata, alla riduzione dei rifiuti destinati alle discariche e al miglioramento dell’efficienza dei servizi ambientali. In questo quadro si inserisce la candidatura del Comune di Cerignola al finanziamento regionale.
Con l’approvazione del progetto, la Giunta ha demandato al dirigente del Settore Lavori Pubblici e responsabile unico del procedimento, l’architetto Francesco Patruno, tutti gli adempimenti necessari per la presentazione della candidatura alla Regione Puglia entro i termini previsti dall’avviso pubblico.



