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GIORNATA RIFUGIATO Manfredonia celebra la “Giornata Mondiale del Rifugiato”: storie, immagini e voci dell’accoglienza

Giovedì 18 giugno al Porto Turistico Marina del Gargano un ricco programma di attività aperto alla comunità

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
16 Giugno 2026
Manfredonia // Notizie in piazza //

Giochi per bambini, attività ludiche, stand delle culture, musica, laboratori e tanto altro ancora. Voci, colori, storie, immagini per avvicinare la comunità al tema dei rifugiati e dei migranti, incontrando le loro storie, scoprendo le loro qualità artistiche, giocando insieme. Giovedì 18 giugno 2026 a Manfredonia, dalle ore 18.30 alle 24.00, la “Giornata Mondiale del Rifugiato” animerà gli spazi di Marina del Gargano, Porto Turistico di Manfredonia (Lungomare del Sole 1/A1). Si tratta di un programma di eventi che ha beneficiato del patrocinio del Comune di Manfredonia organizzato anche quest’anno da diversi enti pubblici e privati, associazioni e realtà del Terzo settore che gestiscono progetti SAI – Sistema di Accoglienza ed Integrazione – e di inclusione dei cittadini migranti, finalizzato a sensibilizzare nel rito dell’incontro la cittadinanza sulla condizione di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati nel mondo, costretti a fuggire da guerre e persecuzioni, lasciando i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era la loro vita per cercare salvezza in un altro Paese.

Locandina Giornata Mondiale del Rifugiato 2026
Locandina Giornata Mondiale del Rifugiato 2026

“Until Everyone is Safe”, è il tema dell’edizione che richiama l’attenzione sul diritto di cercare sicurezza come diritto universale e bene condiviso. Si comincia alle ore 18.30 con l’Orchestra giovanile “Federico II”, l’animazione per bambini e spettacoli per famiglie, gli stand delle culture e dei progetti SAI, i laboratori “IntrecciamoCi” e “Per partire ci vuole stoffa” e gli stand enogastronomici. Alle ore 19.30 si svolgerà la presentazione dei progetti SAI coinvolti e la tavola rotonda “Il diritto di asilo oggi”. Dopo i saluti di Domenico la Marca, sindaco di Manfredonia, e delle istituzioni presenti, previsti gli interventi di Claudio de Martino, ricercatore Diritto Lavoro UniFg; Stefano Campese, avvocato specializzato in Diritto delle Migrazioni; Carmine Spagnuolo, presidente cooperativa Medtraining; Domenico Rizzi, presidente ARCI Comitato Provinciale di Foggia. Alle ore 20.30, infine, ci sarà anche il concerto a cura di Power Drum Band. La partecipazione a tutti i momenti del programma è gratuita.

La “Giornata Mondiale del Rifugiato”, quindi, diventa un’occasione per ascoltare voci, storie, testimonianze lavorative, abitative ed inclusive di beneficiari e beneficiarie che sono stati ospiti o che sono oggi accolti in diversi progetti Sai presenti nel territorio: Manfredonia, Orsara di Puglia, Candela Ordinari e Vulnerabili, Bovino, Cerignola, Casalnuovo Monterotaro, Foggia, Stornara, Lucera, San Ferdinando di Puglia.

Tutte le iniziative nascono dalla rete informale di realtà impegnate nel campo dell’accoglienza e dell’immigrazione che coinvolge, tra gli altri: consorzio OltreMedtraining, Arci Comitato Provinciale di Foggia, Mondo Nuovo, Kaleidos, cooperativa Arcobaleno, Solidaunia, centonove/novantasei, Frequenze, Abilita, Csv Foggia, cooperativa Altereco, La Puglia Non Tratta, Croce Rossa Italiana Comitato di Manfredonia, Anolf Cisl, Acli provinciali di Foggia, Cgil, Uil, Cisl, Cgil Spi, SocialService, Le Radici e le Ali cooperative sociali, Presidio Cittadino Libera Manfredonia, Ghetto Out, cooperativa Africa Di Vittorio, Associazione San Giuseppe, Confraternita di Misericordia Borgo Mezzanone, Invicta, Paser Manfredonia, Casa per la Vita “Acqua di Cristo”, Cpia 1 Foggia “David Sassoli”, terrediconfine, Migrantes, Ars Manfredonia, Ets Angeli. 

3 commenti su "Manfredonia celebra la “Giornata Mondiale del Rifugiato”: storie, immagini e voci dell’accoglienza"

  1. I rifugiati vanno aiutati non a parole, hanno familiari fuori dall’Italia. Non parole ma fatti! Acquistate i biglietti aerei ai parenti di questa povera gente, procurate le strutture logistiche per ospitarli..anche con requisizioni (Manfredonia ha decine di migliaia di B&B e case sfitte, ville e villette disabitate), allestire luoghi di preghiera per le loro regioni, mettere a disposizione interpreti e personale sanitario, così si rispetta fattivamente il rifugiato. C’è gente che ha a disposizioni decine e centinaia di alloggi e ricchezze immense perché non offrire un reale aiuto?

  2. Una bella cenetta a base di pesce e bollicine fresche la potreste offrire ai tanti rifugiati, ci sono tanti bei locali sul porto turistico e non solo.

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"Perché nasca una prateria bastano un trifoglio, un'ape e un sogno." – Emily Dickinson

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