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ANTIRACKET VIESTE Premio Giorgio Ambrosoli, menzione speciale per l’associazione ‘FAI – Antiracket di Vieste’

La menzione speciale alla FAI di Vieste è stata motivata con parole che evidenziano il valore del percorso di emancipazione civile del territorio garganico

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
16 Giugno 2026
Cronaca // Gargano //

L’associazione FAI – Antiracket di Vieste ha ricevuto una menzione speciale al Premio Giorgio Ambrosoli, riconoscimento assegnato ogni anno a personalità e realtà distintesi nella lotta alle mafie e nella difesa dello Stato di diritto. La cerimonia si è svolta al Teatro Piccolo di Milano, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Nel complesso sono state assegnate tre menzioni speciali alla Puglia, insieme a quella per la magistrata Silvia Curione e per il coordinatore di Libera Puglia don Angelo Cassano. Il premio, giunto alla dodicesima edizione, ha inoltre valorizzato 15 esperienze tra forze dell’ordine, magistratura, terzo settore, imprese, scuola e istituzioni impegnate nella tutela della legalità in contesti difficili.

Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha sottolineato il valore del riconoscimento, evidenziando come rappresenti un segnale dell’impegno della regione nel percorso di legalità e contrasto alla criminalità organizzata, frutto del lavoro congiunto di istituzioni e cittadini.

Anche l’assessora regionale alla Legalità e Antimafia sociale Silvia Miglietta ha evidenziato come i premi non rappresentino solo singole esperienze, ma una visione condivisa della legalità come bene comune, inserita in una più ampia rete di interventi su territori fragili, scuole, università e amministrazioni.

La menzione speciale alla FAI di Vieste è stata motivata con parole che evidenziano il valore del percorso di emancipazione civile del territorio garganico, segnato dalla denuncia collettiva contro il racket:

L’estorsione mafiosa si nutre dell’isolamento della vittima e della paura collettiva. Per frantumare questo giogo non basta l’eroismo del singolo, ma occorre una svolta culturale che trasformi la solitudine in una dimensione comunitaria e organizzata. La vicenda della mafia garganica a Vieste rappresenta una delle pagine più straordinarie di riscatto civile della storia recente. Questa Menzione viene assegnata alla FAI, la Federazione Antiracket Italiana. Il riconoscimento focalizza l’attenzione sulla storica ribellione avvenuta a Vieste, dove ben 27 imprenditori locali, uscendo dall’omertà, hanno trovato il coraggio di denunciare compatti i loro estorsori, azzerando il potere di ricatto dei clan egemoni sul territorio. Questo miracolo civile è stato possibile grazie alla visione organica di Tano Grasso, già presidente nazionale della FAI e pioniere del movimento antiracket, e al lavoro instancabile del procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, Giuseppe Gatti, che ha saputo coniugare il rigore delle indagini con il sostegno umano e istituzionale alle vittime. Premiare la FAI e la comunità di Vieste significa affermare che la mafia si sconfigge quando il tessuto economico sceglie unito lo Stato di diritto, ponendolo come massima garanzia di libertà e di sviluppo”.

Lo riporta foggiatoday.it.

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